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Google migliora la Real Time Search

Al fine di migliorare la qualità dei risultati restituiti, Google, come molti di voi sapranno, ha lanciato da qualche mese il servizio noto come Real Time Search inserendolo all’interno delle normali SERP.
Dal 7 Dicembre 2009 effettuando ricerche per determinati argomenti (come, ad esempio, ricerche inerenti alla notizia del momento) all’interno delle SERP di Big G, infatti, compare un box auto-aggiornante che mostra i contenuti più recenti per quel dato argomento; la peculiarità di questo box è che il suo contenuto è in continuo aggiornamento per tutto il tempo che restiamo collegati alla pagina di Google relativa alla nostra ricerca.
Di seguito il video di presentazione del servizio pubblicato da Google:

Questa novità è la conseguenza, soprattutto, dell’accordo tra Google e Twitter che ha permesso al motore di Mountain View di poter indicizzare tutti i contenuti del famoso social network; ovviamente la Real Time Search non si limita solo a Twitter ma comprende una pluralità di contenuti:

  • Tweet di Twitter
  • Contenuti di Myspace
  • Aggiornamenti di stato delle pagine di Facebook
  • Nuovi post di diversi blog

Inizialmente il sistema escogitato dai tecnici di Mountain View non prevedeva alcun filtro sui tweet, pertanto qualsiasi messaggio che contenesse l’hash cercato veniva inserito nel box dei risultati senza alcun effettivo controllo sulla bontà del contenuto proposto.

Da qualche giorno, invece, il servizio sembra riuscire ad identificare i tweet più a tema e sopratutto sembra in grado di capire se le fonti sono affidabili o meno. L’algoritmo, infatti, sembra prendere in esame il numero e la qualità dei followers dell’autore e sembra capace di capire se le parole contenute nel tweet sono a tema con la query di ricerca.

Insomma Google sta cercando di portare gli stessi principi, prima esistenti per il ranking normale, anche per il mondo dei social: se consideriamo una persona che ci segue come un link in ingresso allora è possibile classificare i tweet, esattamente come accade per la comuni pagine web, considerando più autorevoli i contributi postati da chi può vantare un maggior numero di followers.

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