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Considerazioni sulla vicenda Vividown

In questi giorni sulle pagine del forum di MrWebmaster.it si è svolta un’interessante discussione relativamente all’incresciosa vicenda nota con il nome Caso Vividown;  l’accaduto è noto perché se n’è parlato anche al di fuori del Web.

Un ragazzo affetto da una grave disabilità è stato aggredito dai suoi compagni di classe che hanno filmato il tutto uploadando il video su Google Video; la vicenda ha portato alla condanna di alcuni funzionari di Mountain View per non aver impedito la diffusione delle immagini.

La colpa è di chi uploada o di chi trasmette? E se chi uploada è minorenne, chi deve pagare per lui? Si dirà che è troppo semplice attribuire colpe sulla base di opinioni, ma forse la verità è che un aggredito rimane soltanto vittima fino a quando non si individua (e si punisce) un colpevole.

Il problema semmai sta nel fatto di voler individuare un colpevole chiunque esso sia, condannando Google si è però condannato soltanto un mezzo; sarebbe spaventoso credere di poter uploadare sul Web qualsiasi oscenità con la sicurezza che, comunque, “Paga Google”.

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  • visto che hai ripreso la discussione, da parte mia ribadisco che deve pagare, se reato è:
    1. chi uploada e, se minorenne, i genitori o il tutore o che ne è responsabile
    2. chi trasmette, ossia goolge, facebook, ecc…

    d’accordo la rete deve essere libera, libera sì da orpelli buro/politici et similaria, ma non libera di commettere reati o di offendere, nella fattispecie, l’infermita altrui e, sempre in questo caso, la civiltà della (spero) maggiornaza

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