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Il valore aleatorio di una certificazione SEO

Ultimamente per i SEO ‘workers’ di mezzo mondo è diventata quasi un’ossessione. Li si vede sempre più spesso frequentare forum a tema, blog, social news, a fare sempre le stesse domande. Devo attestare le mie competenze? Vale la pena investire tempo e denaro in un corso sulla Search Engine Optimization? Ok, ma poi dove trovo un corso (magari online) all’altezza delle mie aspettative? Insomma se in questo campo le domande sono innumerevoli, i dubbi lo sono altrettanto. Resta comunque il fatto che, da qualche tempo e da più parti, si comincia ad avvertire una velata esigenza di ‘certificare’ un qualcosa (in verità, non solo in ambito SEO).

Certo è, che la SEO italiana ci ha ormai abituati da tempo a questo tipo di approccio timido. Sentire un qualche tipo di bisogno inespresso (o insoddisfazione) fa parte dello status quo di questa categoria di professionisti del web nostrano. Chissà, forse per colpa di un complesso di inferiorità vissuto nei confronti di altri profili professionali più consolidati, o forse perché, soprattutto in Italia, la SEO non è mai stata considerata alla stregua di un vero e proprio lavoro, o perlomeno, abbastanza significativo da meritare attenzione come accade in altri Paesi, soprattutto in USA.

E allora? Allora, certifichiamoci! – direbbe la maggior parte della popolazione SEO (o SEM che dir si voglia). Ma questa non sarebbe una scelta azzeccata, né tanto meno intelligente, per il semplice motivo che, come vedremo più avanti, le aziende che hanno voce in capitolo in questo tipo formazione si contano sulle dita. E lo sono ancora meno quelle cosiddette ‘accreditate’ a rilasciare una certificazione appetibile dalle ‘SEO agencies’ internazionali.

Se digitate “Seo Cerification” o anche “Certificazione SEO” su un motore di ricerca, vedrete comparire nelle serp una miriade di siti che si propongono proprio di ‘certificare’ competenze connesse con la Search Engine Optimization, o giù di lì. Eccone alcune:

  • seocertification.org (USA)
  • ww.expertrating.com (USA)
  • www.searchengineacademywest.com (Canada)
  • www.tampa-seo.com (USA)
  • www.prima-posizione.it (Italia)

Ci fermiamo qui perché in effetti la lista potrebbe allungarsi ancora di parecchio. Come potete osservare, la stragrande maggioranza di aziende sono collocate oltreoceano, e fatta eccezione per la realtà italiana di prima-posizione.it, perlopiù orientata a una certificazione più specifica nel campo della SEO per CMS, l’Italia è pressocché assente. Entrando poi nei suddetti siti ci si accorgerà che l’offerta didattico-formativa (anche a distanza) varia sia come contenuti, sia come costi. Alcune cifre sono decisamente proibitive per la maggior parte delle tasche. Altre, invece, sono decisamente risibili per un corso che dovrebbe reputarsi ‘professionale’ (vedi i $49.99 di ExpertRating).

Parrebbe dunque pressante il monopolio statunitense in questo tipo di mercato, e questo non può che ripercuotersi sulla qualità della formazione, seguendo le leggi basilari della domanda e dell’offerta. Ciò non toglie che alcune di queste aziende sappiano comunque il fatto loro in campo SEO/SEM. Un’altra considerazione da fare è quella che, proprio chi possiede un certo tipo di ‘spessore’ in questo campo, come il Sempo Institute (www.sempoinstitute.com) riconosciuto dall’intera compagine mondiale della SEO professionale, sia assente dalla lista. Ma la stessa cosa varrebbe per realtà italiane conosciute, come www.madri.com, www.studiocappello.it, www.giorgiotave.it, www.mrwebmaster.it.

Ecco allora che da tutto ciò si evince un’unica risposta: la certificazione SEO, al momento, è solo una chimera. Non resta che rimboccarsi le maniche e attendere che si faccia maggiore chiarezza in campo formativo, per dare a questa bellissima professione il posto che le spetta.

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  • Evvai col bollino!
    Perdonami ma a me tutta questa storia fa venire in mente le storie legate alla certificazione di Webmaster, una bolgia ma senza il bollino non lavori.
    Io credo che le certificazioni non servano a nulla se prima non si arriva ad una forma di professione.
    Attento parlo di professione intesa come forma di lavoro, non di professionalità, quella è un’altra cosa.
    Se non si arriva a decidere cose è un SEO & SEM allora chi mi dice che la tua certificazione ha un valore, o se preferisci cosa da valore ad una certificazione?
    Solitamente il valore viene dato dalla fiducia della gente, ma se questa non sa che lavoro fai come può riporre fiducia in te?
    Io credo che in Italia manchi informazione, ma questo è un dato di fatto non solo per il lavoro del SEO ma nell’ambito di qualsiasi lavoro legato alla “rete” e qui manca tutto.

    M.

  • Giovanni Silletti

    Sono d’accordo con te. Infatti, è proprio questo il senso del post, Marco.

  • Attualmente possiedo le certificazioni Madri, Google…. bla bla tutto ciò che in teoria si può prendere l’ho preso!
    Il mio unico problema è che in Italia non viene minimamente apprezzato!
    La frase che sento più spesso è “Perchè non è ovvio che esco su Google?” 🙂

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