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Banda Larga ed elezioni (finite)

Le Elezioni Regionali si sono concluse tra par condicio, muri collassati sotto il peso dei manifesti ritoccati con PhotoShop, astensionismo, accuse reciproche tra opposte fazioni, vincitori morali, vincitori reali e, come al solito, nessun perdente.

La fine delle elezioni coinciderà anche con la trasformazione delle promesse elettorali in “punti programmatici” destinati al dimenticatoio politico? Parliamo per esempio di Banda Larga, un argomento che è stato trattato da tutti i candidati  indipendentemente dallo schieramento di appartenenza.Analizzando i vari programmi, sembrerebbe che nessuno degli aspiranti governatori abbia mancato di riferirsi alla Banda Larga come ad un esigenza primaria e al digital divide come ad un problema da superare.

Di Banda Larga ha parlato nel suo programma Roberto Cota vittorioso in Piemonte, ma non mancano riferimenti alla Broadband anche nei programmi di Renata Polverini, ora governatrice del Lazio e di Vasco Errani, governatore emiliano-romagnolo riconfermato.

A questo punto non rimane che attendere il mantenimento delle promesse, perché disattenderle porterebbe causare al Paese conseguenze più gravi rispetto ad una semplice delusione da parte degli elettori.

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  • borgoitalia

    promesse da “marinaio”?
    speriamo di no (chi vive sperando, muore….)

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