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Il problema di Linux: non è sexy!

Ho trovato per caso in Rete un curioso articolo di qualche giorno fa intitolato “The trouble with Linux: it’s just not sexy” che in pratica descrive la personale opinione dell’autore secondo la quale la “scarsa diffusione” del Pinguino sarebbe dovuta al fatto che questo sistema operativo possiede un “scarso appeal”.

Utilizzare Windows “è normale”, Windows è lo standard. Tutti utilizzano Windows.
Utilizzare prodotti Apple è “non convenzionale”, chi utilizza un Mac è visto come un utente attento alle novità ed alle tendenze dell’alta tecnologia di cui la casa di Cupertino è il simbolo.

E gli utilizzatori di Linux? Beh, il pinguino fa strano, è da secchione, è da genietto del computer brufoloso con gli occhiali spessi e la camicia fuori moda. Per dirlo all’americana Linux è da “Nerd”! O meglio questa è l’opinione dell’autore dell’articolo citato.

Secondo l’autore di TechRadar, quindi, la diffusione di Linux sarebbe contrastata da una sorta di “difetto d’immagine” del pinguino che, pur garantendo sicurezza e stabilità a costo zero, non riuscirebbe ad arricchire lo status sociale dell’utilizzatore come accade invece per i prodotti di Microsoft (la normalità) e di Apple (la tendenza).

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  • simone

    mah… come analisi sul valore di un OS e sul perchè non decolli mi sembra parecchio ridicola… se uno sceglie ancora un OS in base a quanto è figo o fa tendenza allora si merita windows e tutti i malware che lo attaccheranno. Se vogliamo fare un discorso serio invece si può dire che anche solo a livello di grafica e di usabilità le varie distribuzioni di linux sono impareggiabili. Io ho provato una volta Ubuntu e non l’ho più lasciato, fate vobis…

  • Tieni presente che però l’analisi non verte sul valore dell’OS ma sull’appeal che questo ha verso gli utilizzatori.

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