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Linux: manca il ricambio generazionale

Poche ore fa ho pubblicato un post in cui facevo riferimento ad una teoria secondo la quale lo “scarso appeal” di Linux sarebbe un freno alla diffusione del pinguino, ora ho deciso di rincarare la dose citando un altro articolo in cui scopriamo che gli sviluppatori di Linux sono sempre gli stessi e non ci sono “nuove leve” pronte a fornire il loro contributo al progetto.


Linus Torvalds


Secondo i dati di una ricerca recentemente svolta da Apcmag gli sviluppatori del Kernel di Linux sarebbero da troppo tempo sempre gli stessi, nessuno ha intenzione di raccogliere l’eredità di Linus Torvalds e col passare del tempo le vecchie glorie invecchiano senza avvicendamenti all’orizzonte.
I giovani non aderiscono e le uniche nuove energie derivano dai finanziamenti, si scopre così che il 75% degli sviluppatori del Kernel Linux sarebbero pagati per lavorare sul Pinguino; IBM, Intel, Oracle, Red Hat e Novell continuano a mettere i loro soldi per Linux, mentre ormai soltanto il 18% dei contributi deriva da iniziative volontarie.

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  • Ma veramente il problema principale del kernel di gnu/linux per dirla con Torvalds non è la vetustà ma la sua pinguitudine a fronte delle troppe cose che vi vengono via via inserite al suo interno.
    Vecchio non vedo perché mai, anzi lo trovo al passo con i tempi, il supporto con le periferiche è buono e non capisco perché considerarlo vecchio.
    Semmai è l’approccio che è sbagliato, Torvalds stesso anni fa disse che non c’erano applicazioni degne di portare il pinguino sulle scrivanie; apriti cielo, ma poco dopo arrivarono le distribuzoni da scrivania, spero che le nuove dichiarazioni linusiane portino a qualcosa di meno faraonico di ciò che è ora.
    Una cosa posso dire per esperienza personale, gnu/linux è un sistema spesso instabile, sì lo so mi tiro dietro gli strali di coloro che stanno sempre lì a dire che è il miglior sistema operativo del mondo, ma no parlo con cognizione di causa, se sbagli qualche cosa è difficile tornare indietro, per contro è più facile usare Windows da questo punto di vista.
    Ho compilato un modulo del kernel per la tavoletta grafica Wacom sulla mia Ubuntu e mi è sparita la condivisione di rete, non ha senso!

    M.

  • Credo che per “vecchio” si intenda il fatto che i giovani sono sempre meno interessati a partecipare allo sviluppo del Kernel, forse è proprio il sovradimensionamento del Kernel di cui parli tu che li scoraggia.

  • Ma non è nemmeno vero, sono stato per due anni dentro la Software Foundation Europe e di giovani ce ne sono.
    Il problema credo che sia dovuto più che altro alle mutate ragioni per cui i vecchi sono sempre più vecchi e i giovani al massimo spingono per avere il supporto all’ultima periferica ma non ci lavorano affatto su.
    Molti dei vecchi provengono da realtà industriali nel campo dell’informatica e si sono fatti le ossa in strutture come Sun, Oracle e via citando o da Campus universitari, i giovani non tutti provengono da queste realtà, moltissimi sono autoodidatti e alla prima occasione di lavoro svignano.
    Inoltre mettici pure che molte persone come Reymond e compagni sono approdate al Open/Free Software dopo un approccio ideologico cosa che nessuno oggi si sentirebbe di perseguire.
    Winzoz è Winzoz d’accordo ma dopotutto in quanti saprebbero dirti perché?

    M.

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