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L’assurdo della doppia PEC

In questi giorni, per motivazioni personali, mi capita spesso di avere a che fare con gli uffici INPS; il destino ha voluto che ciò accadesse più o meno in coincidenza con l’introduzione della Posta Elettronica Certificata. Parlando con una delle impiegate adette alle relazioni con il pubblico (gentilissima, assolutamente niente da eccepire), vengo informato che una particolare richiesta di agevolazione può essere inoltrata all’INPS tramite PEC.

L’impiegata mi chiede se ho già attivato la mia PEC, io le rispondo di si in quanto sono titolare una ditta individuale a mio nome e il mio rapporto con la PA è “personale” (non come accadrebbe invece per una S.R.L); la gentile signora, che è anche bene informata, mi fa notare che  non posso utilizzare la PEC acquistata per lavoro nelle comunicazioni INPS. Possibile? Indispettito e incuriosito nello stesso tempo dalla notizia, vado a controllare nel sito dell’ente previdenziale.

Qui trovo la conferma di quanto comunicatomi:

La Casella PEC al Cittadino consente lo scambio di messaggi di posta elettronica certificata esclusivamente con indirizzi PEC della Pubblica Amministrazione. Tramite la PEC al Cittadino non è possibile scambiare messaggi con indirizzi di posta elettronica certificata che non siano quelli della Pubblica Amministrazione e con indirizzi di posta elettronica ordinaria.

Quindi, non posso utilizzare la PEC già acquistata, devo attivare forzatamente quella che mi verrà messa a disposizione dall’INPS. Se da una parte trovo che l’idea della Posta Elettronica Certificata rappresenti un’occasione per l’innovazione del Paese, dall’altra  queste complicazioni di carattere puramente burocratico non fanno altro che crearmi dei dubbi sulla bontà dell’iniziativa.

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  • ricordati che meglio dell’INPS, in Italia funzianano meglio gli uffici dell’U.C.A.S

  • bruno

    E non è tutto!
    Lo sai che se scrivi con la tua CEC-PAC ad una PEC di una Pubblica Amministrazione, una di quelle di cui doveva essere dichiarata l’esistenza già da luglio dell’anno scorso il messaggio non viene inviato?
    In sintesi la CEC-PAC consente lo scambio di messaggi di posta elettronica certificata esclusivamente con indirizzi PEC della Pubblica Amministrazione solo se anche essi sono CEC-PAC.

  • Ma la PA non ha i sistemi attivi! quindi ciccia.

  • g_d_o

    Non condivido la sua affermazione.
    Una qualsiasi casella PEC o certamente interoperabile con qualunque casella PEC della Pubblica Amministrazione.
    L’eccezione potrebbe essere il caso di una P.A. che avesse dimenticato di registrare la propria PEC nell’apposito registro consultabile da tutti (www.indicepa.gov.it), ma in tal caso quell’Ente è nel torto.

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