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Identità di processo: PID, UID e GID

Chi ha recentemente iniziato ad imparare le procedure per la gestione delle applicazione tramite Shell su sistemi Unix o Linux, avrà sicuramente letto o sentito parlare delle cosiddette identità di processo; il termine può sembrare astruso ma essenzialmente significa che ogni processo in una piattaforma può essere identificato univocamente rispetto agli altri.

Per l’identificazione di un processo sono disponibili tre caratteristiche fondamentali:

  1. PID: (process identifier), cioè il numero non replicabile che identifica un processo all’interno di un sistema;
  2. UID: (user identifier), l’identificativo dell’utente a cui appartiene il processo;
  3. GID: (group identifier), l’dentificativo del gruppo a cui apppartiene l’utente.

Il Kernel di una piattaforma tiene conto delle caratteristiche elencate per autorizzare l’accesso di un processo ad una specifica risorsa, per far questo esso adotta delle regole ben precise:

  1. Se l’UID associato al processo è uguale a quello della risorsa, vengono accordati i permessi applicabili su di essa; quando la combinazione dei permessi non consente di eseguire un’operazione prevista dal processo l’autorizzazione viene negata.
  2. Se gli UID del processo sono diversi da quelli della risorsae mentre i GID sono i mdesimi, vengono applicati i permessi di gruppo; nel caso in cui la combinazione dei permessi non permette al processo di eseguire un’operazione l’autorizzazione non è concessa.
  3. Nel caso in cui tra processi e risorse non vi sia corrispondenza di UID  e GID, verranno considerati validi i permessi accordati al gruppo others.
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