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Back In Time, ripristino del sistema per Linux

Spesso accade che, dopo un certo periodo di tempo, l’hard disk di un computer si dimostri soggetto a malfunzionamenti di varia natura col rischio infine, a meno di opportuni accorgimenti, di una perdita di dati. Proprio per evitare ciò, si ricorre in genere a programmi di backup, che generano copie di riserva dei dati più importanti.
Per quanto riguarda i sistemi Windows, lo strumento di riferimento per questo tipo di operazione è senz’altro il “Ripristino configurazione di sistema”, sostituito dalla “Time machine” per quanto riguarda i sistemi della famiglia Mac OS. E per Linux? Back in Time rappresenta una possibile e interessante risposta a questa domanda.
Back_In_Time_Screenshot
Da notare soprattutto come siano sufficienti, grazie a un’interfaccia grafica ben studiata ed estremamente intuitiva, pochi clic del mouse per selezionare gli elementi da copiare e come tali elementi vengano salvati in vere e proprie “istantanee” del sistema, che possono anche essere navigate come elenchi di cartelle e file. Le operazioni di backup possono essere automatizzate ed eseguite periodicamente.

L’installazione è estremamente semplice. Per esempio, nel caso di sistemi Ubuntu, si compone di tre comandi, i primi due comuni a tutte le versioni:

sudo add-apt-[plain+repository ppa:bit-team/stable
sudo apt-get update

Il terzo e ultimo, nel caso di Ubuntu:

sudo apt-get install backintime-common backintime-gnome

E nel caso di Kubuntu:

sudo apt-get install backintime-common backintime-kde4
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