Corsi on-line

Creative Commons: una licenza anche per le applicazioni

L’organizzazione Creative Commons ha recentemente introdotto una nuova tipologia di licenza che estende il Public Domain Mark 1.0 e potrà di fatto essere utilizzata anche per il rilascio in pubblico dominio di applicazioni; le modifiche apportate alla licenza sono infatti pienamente compatibili con le clausole previste nella GPL in versione 3 largamente utilizzata per i prodotti FOSS. La stessa Free Software Foundation ha dato la sua approvazione all’iniziativa della Creative Commons.

Fino ad ora le licenze Creative Commons venivano applicate in particolare ai contenuti, sono per esempio molto in voga presso artisti, siti istituzionali e piattaforme a carattere didattico, l’introduzione della nuova licenza apre quindi nuovi scenari per l’utilizzo. La stessa organizzazione di San Francisco sconsigliava la scelta della propria licenza per le applicazioni in quanto non completamente aderente alla GPL 3.

La consacrazione è ora arrivata quasi indirettamente, perché i componenti della CCo non erano intenzionati ad estendere il Public Domain Mark 1.0 anche per il Free Software, è stata invece la FSF a decidere di accoglierla nella famiglia delle GPL:

CC0 is a public domain dedication from Creative Commons. A work released under CC0 is dedicated to the public domain to the fullest extent permitted by law. If that is not possible for any reason, CC0 also provides a simple permissive license as a fallback. Both public domain works and the simple license provided by CC0 are compatible with the GNU GPL.

If you want to release your work to the public domain, we recommend you use CC0.

Tra le più note applicazioni con licenza Public Domain segnalo SQLite.

Post correlati
I più letti del mese
Tematiche