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AssoProvider contesta Google e Lamiaimpresaonline.it

Il progetto GBBO (Getting British Business Online) è nato in seno a Google e ad alcuni suoi partner commerciali per offrire alle aziende inglesi un nome a dominio, un sito Internet basato su alcuni modelli predefiniti, promozione e visibilità; il tutto gratuitamente per i primi due anni (uno in Italia) e senza vincoli di contratto, è poi previsto un pagamento per il rinnovo del dominio, dell’hosting e dei servizi accessori per i 24 mesi successivi (12 in italia).

Mountain View ha introdotto questo servizio anche in Italia attraverso la selezione di alcune aziende di grandi dimensioni in grado di offrire i servizi precedentemente elencati e funzionalità addizionali come per esempio l’e-commerce (gratis per i primi 3 mesi); AssoProvider ha accolto la notizia con un giudizio fortemente negativo accusando Google di abuso di posizione dominante:

La creatività italiana oggi al servizio delle web agency rischia però di essere disintegrata dalla presenza di un prodotto gratuito e scadente, con la conseguente perdita di moltissimi posti di lavoro e di professionalità.

In realtà la Rete è stracolma da anni di servizi pronti ad offrire siti Web gratuiti, magari con l’unico vincolo dell’acquisto di un nome a dominio o di una pacchetto per la promozione e la visibilità (vedi Pagine Gialle), è quindi molto probabile che progetti come Lamiaimpresaonline.it, difficilmente potranno rendere inutile il lavoro delle Web agency, esattamente come Joomla, Drupal e Word presso non hanno cancellato lo sviluppo from scratch.

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