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10 errori da evitare un e-commerce di successo

Segnalo un interessante articolo pubblicato da Smartfeeling.org è intitolato “Le 10 cose che le aziende dovrebbero evitare con il loro sito di e-commerce”; le indicazioni fornite rappresentano un sunto delle buone pratiche che possono aiutarvi a non incorrere in quello che è considerato uno degli errori peggiori (ma più frequenti) per chi realizza il proprio negozio on line: pensare che il proprio lavoro sia terminato una volta creato il sito Web.

Propongo di seguito l’elenco dei 10 punti affrontati dall’autore, per gli approfondimenti consiglio vivamente la lettura dell’articolo:

  1. mentire sulla disponibilità dei prodotti;
  2. inviare all’acquirente informazioni inconsistenti o in ritardo;
  3. non aggiornare il cliente sullo stato dell’ordine;
  4. far aspettare troppo il cliente prima di inviargli una mail informativa;
  5. spingere il cliente a telefonarvi;
  6. inserire un form di contatto a cui nessuno risponderà mai;
  7. fornire al cliente un numero a pagamento;
  8. spingere il cliente a chiamarvi piu’ di una volta;
  9. mettere il sito in manutenzione per 24 ore o più;
  10. mettere l’assistenza in manutenzione per 24 ore o più.

Come avrete avuto modo di osservare, non parliamo di “ricette miracolose” per far crescere il proprio giro d’affari che, in quanto tali, non funzionaerebbero, ma di semplici regole da seguire per evitare quanto più possibile di perdere clienti a causa di errori che sarebbero spesso molto semplici da evitare.

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  • @Claudio grazie per la citazione.
    Devo dire che purtroppo continuo ad imbattermi in siti di e-commerce ben fatti ma molto mal gestiti. La cosa piu’ inquietante è che molto spesso i siti appartengono a grossi brand della GDO (Grande Distribuzione Organizzata) che sono convinti di poter gestire il web come fanno coi loro punti vendita.
    Errore, il web è altra cosa e richiede competenze e preparazione che il commesso del negozio non può avere.
    Un esempio?
    Oggi la comunicazione la fanno gli utenti e non i brand. Se la mia esperienza di acquisto on-line è stata pessima, per me è cosa naturale iniziare a lamentarmi dell’accaduto su facebook, twitter, e magari sul mio blog. Altrettanto naturale è trovare altri utenti con esperienze simili che iniziano a re-twittare e commentare. Ecco, è nata un’emergenza che porta cattiva reputazione al brand.
    Se invece trovo un commesso poco preparato in un punto vendita, molto difficilmente una volta a casa inizierò a parlare male del brand o del punto vendita, al massimo me la prendo col commesso.
    E’ chiara la differenza? Quando si va on-line si è molto piu’ esposti che nel mondo analogico, e non il contrario come molti pensano. E non importa se il vostro sito consente agli utenti di inserire commenti o meno, loro commenteranno in ogni caso e voi ve ne accorgerete solo troppo tardi.

  • Claudio Garau

    @Gian Angelo
    Grazie del tuo intervento, vale quanto un post 🙂

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