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I pro e i contro di programmare con degli s*****i

Segnalo un simpatico articolo pubblicato sul Rusty Russell’s Coding Blog e ripreso da Lpt on fire! (le fonti si citano sempre e si citano tutte!), s’intitola “If you didn’t run code written by assholes, your machine wouldn’t boot” e tratta dell’annoso problema del trovarsi a programmare in team con delle persone che, per educazione, potremmo definire “poco gradevoli”. Vi è mai capitato di dover condividere i vostri progetti con individui i quali credono che la bravura nel programmare sia una giustificazione per i propri comportamenti anti-sociali?

Russell spiega che purtroppo, e a suo parere, dover lavorare con persone del genere diventa spesso indispensabile, il loro contributo, le loro capacità e, se volete, il loro “genio”, costringe infatti spesso a ignorarne il carattere non esattamente piacevole, la seguente citazione riassume efficacemente il punto focale del discorso:

It’s great to work with people whose skills you respect, but don’t expect to like them all.

Insomma, se il vostro desiderio di concludere un progetto è sufficientemente saldo, se siete dotati del necessario spirito di sopportazione, se la vita vi ha insegnato che non tutte le persone che s’incontrano sul lavoro sono anche degli accettabili compagni di strada, se siete in grado di apprezzare l’operato altrui senza crearvi ulteriori aspettative, allora potrete condividere il vostro codice anche con uno s*****o.

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