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Qualche perplessità su Google+

Google+ prenderà il posto della creatura di Mark Zuckerberg nel cuore degli amanti del social networking? L’ipotesi non è peregrina, basti pensare alla storia di MySpace, praticamente cancellato da Facebook tanto da essere stato ceduto di recente a molto meno di un decimo del suo valore di acquisto da parte della News Corporation; ma MySpace non si è mai neanche lontanamente avvicinato alle attuali dimensioni di Facebook, ed è veramente difficile pensare che un “impero” con oltre 700 milioni di iscritti non si stato costruito su basi solide.

Quali potrebbero essere i motivi per cui Google+ potrebbe fare fatica a prendere il posto del sito in blue? Proviamo a proporne alcuni:

  • per accedere a Google+ serve un Google Account e un indirizzo di posta elettronica Gmail, caratteristica vincolante che non ha riscontro in Facebook;
  • Google+ è veramente un nome noto tra la grande massa degli internauti? Per ora sembra più che altro che la sua fama si sia diffusa tra gli “addetti ai lavori”, tecnici, bloggers, webmasters.. ma se voglio contattare un parente o un conoscente e questo ha un profilo in Rete, esso sarà al 99% su Facebook;
  • il progetto di Mountain View è per ora ancora in fase di test e non è accessibile neanche su invito, sarebbe bene che il periodo di prova finisca il prima possibile per evitare che l’attesa porti gli utenti a perdere interesse;
  • la Rete è già affollatissima di social network, oltre a Facebook ci sono LinkedIn, Twitter, Foursquare etc., perché gli utenti dovrebbero convincersi  della necessità di iscriversi ad un’altra piattaforma?

Quelle esposte sono solo perplessita basate su ragionamenti in attesa di smentita, Google+ potrebbe infatti riservare più di una sopresa, persino per Mark Zuckerberg.

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