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Programmatori e Web Designer: quanto guadagnano?

Molto spesso mi sento fare questa domanda sia da chi è interessato a contattare un programmatore sia da chi sta valutando se intraprendere una carriera nel mondo dell’information technology. Iniziamo col dire che dare una risposta a questa domanda è difficilissimo: non esistono tariffari, compensi minimi e massimi, tutto è regolato dal mercato e dal buon senso.

Tengo a precisare fin da subito che le tariffe di chi fa questo mestiere non sono assolutamente collegabili o da mettere in relazione con le offerte del tipo "il tuo sito web a 199 Euro". Mi è capitato spesso, purtroppo, di dovermi confrontare con clienti che raffrontano un preventivo di un sito web complesso e costruito su misura con questo tipo di offerte "take away": chi promuove in Rete siti web a questi prezzi non lo fa per masochismo ma, dovendoci guadagnare, si limita ad offrire un prodotto di bassissima qualità, il più delle volte (per non dire SEMPRE) realizzato con template già pronti scaricati gratuitamente dalla Rete… insomma: un sito web con la "S" maiuscola è un’altra cosa… è un po’ come paragonare una Mercedes con un Ape Piaggio! Quindi mettiamo da parte questo tipo di valutazioni e raffronti.

Fatta questa doverosa premessa veniamo al dunque: quanto guadagna un programmatore o un web designer? qual’è la giusta retribuzione oraria da pretendere dai nostri clienti? Il calcolo è complesso e si basa su una molteplicità di fattori. Partiamo da un ragionamento di base: un giovane neo-laureato che si affaccia a questo tipo di professione come dipendente può ambire, in media, ad una retribuzione iniziale attorno ai 1.100 – 1.300 Euro / mese. Si tratta ovviamente di retribuzione netta ma, ai fini del nostro ragionamento, quello che a noi interessa è il costo lordo patito dall’azienda che assume. Aggiungiamo quindi tasse, contributi, ferie, tredicesima, quattordicesima, TFR, malattie, permessi, ecc. col risultato di ottenere una cifra più o meno doppia. Facendo un conto della serva diciamo 2.500 eu / mese.
Sulla base di questa cifra cerchiamo, adesso, di risalire al costo orario. Continuiamo, quindi, con i conti della brava massaia: supponendo circa 20 giorni lavorativi al mese per una media di 8 ore giornaliere abbiamo che i 2.500 eu corrispondono a circa 160 ore, per un costo orario di circa 16 Euro.

Un ragazzo senza esperienza che si appresta a svolgere questa professione da libero professionista dovrebbe calcolare, nel realizzare i preventivi ai propri clienti, una retribuzione oraria di circa 20 euro / ora (ai 16 euro ottenuti nel conteggio di poco sopra, infatti, sono da aggiungere costi fissi come l’acquisto di software, di hardware, eventuale affitto di un ufficio, elettricità, costi di connessione, ecc.).

Se per un nuovo arrivato il compenso di 20 euro / ora può considerarsi adeguato, certamente le cifre cambiano se si ha a che fare con un professionista esperto e rinomato. In questo caso, infatti, i costi orari possono raddoppiare o anche triplicare.
Ad incidere notevolmente sui costi, inoltre, ci sono le competenze in gioco: se per lo sviluppo di un semplice sito web realizzato con HTML, CSS ed un pizzico di Javascript, 20 o 30 euro all’ora possono essere una remunerazione adeguata, lo sviluppo di un software che coinvolge competenze differenziate ed articolate (che vanno dall’architettura dell’applicazione, alla progettazione del database allo sviluppo dell’applicativo) comporta, ovviamente, costi ben diversi che possono arrivare anche a 100 euro orari per un professionista che sa fare davvero bene il suo lavoro!

Ad incidere sui costi, infine, ci sono anche altre variabili come la presenza di eventuali garanzie contrattuali, scadenze, penali per ritardi, formule di pagamento posticipato, ecc. tutti fattori in grado di incidere, al ribasso o al rialzo, nel preventivo finale.

Riassumendo possiamo stilare una semplice tabella di riferimento che, ovviamente, invito chiunque a considerare puramente indicativa:

  • Per un ragazzo che si appresta a svolgere la professione del web designer o del programmatore con un livello di esperienza di tipo scolastico, il compenso orario dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 euro l’ora;
  • Un professionista affermato e con un buon livello di esperienza può arrivare a chiedere intorno ai 50 euro l’ora per lo sviluppo di progetti di media complessità;
  • Al crescere della complessità del lavoro e delle competenze richieste cresce anche il compenso che può arrivare anche ad 80 o 100 euro all’ora, ma anche molto di più se il lavoro richiesto è particolarmente articolato, sofisticato e ricco di punti di criticità.
  • In talune circostanze (progetti molto complessi) è anche possibile distinguere il costo orario in base alle fasi di realizzazione ed alle specifiche competenze coinvolte.

Sottolineo, ancora una volta, che le cifre indicate sono puramente indicative e riguardano la libera professione (titolari di Partita IVA).

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  • Anonimo

    Dal tuo articolo vedo che ipotizzi una forbice di costi che va da un minimo di 20 ad un massimo di (circa) 100 euro l’ora… ma secondo me, nella realtà dei fatti, le cose stanno diversamente!!! La forbice è di gran lunga maggiore!!! e molto più sproporzionata.
    Il giovane web designer che intraprende l’attività con partita IVA si ritrova a lavorare anche per 5 o 10 euro l’ora… mentre certe web agency rinomate te chiedono anche 200 o 300 euro all’ora per realizzare un progetto !!! E’ questa è la regola: ho visto preventivi di siti web banalissimi che si fanno in due o tre pomeriggi venduti a 3.000 Euro + IVA!!!Al di la di questa osservazione complimenti per l’articolo perchè è chiaro e cerca di dare una risposta ad una domanda molto difficile seguendo un ragionamento non campato per aria. Bravo. 

  • Anonimo

    Ciao Marcello, grazie per i complimenti 🙂
    Circa la tua osservazione: hai ragione! Purtroppo la concorrenza e tanta e, soprattutto agli inizi, si è costretti a vendersi per poco o pochissimo.

    Quello che ho cercato di fare è di tracciare una linea secondo buon senso e secondo quella che è la mia esperienza (di programmatori ne conosco parecchi ed i prezzi sono, più o meno, quelli che ho scritto). Poi, ovviamente, c’è chi lavora per molto meno e chi per molto di più (vedi la web-agency di cui parli tu). 

  • Anonimo

    Ciao Sonia,
    Per prima cosa grazie per il tuo commento, ma permettimi alcune osservazioni:

    1) La libera professione è una jungla su questo HAI RAGIONE! ma nessuno dice il contrario, nessuno vuole illudere nessuno! Io non ho detto che un giovane con Partita IVA guadagna 20 euro l’ora! ho detto una cosa diversa: ho detto che nel fare un preventivo dovrebbe orientarsi verso quella cifra. Poi è evidente che il mercato è difficile e c’è molta gente che si offre per meno (l’ho anche scritto quando parlo dei “siti a 199 euro”), ma credo che una persona che lavora dovrebbe cercare di guadagnare – al netto delle imposte – 1.000 – 1.200 euro al mese (che è quello che serve per vivere).

    2) tu dici di essere dipendente a 1.000 euro al mese + tredicesima e quattordicesima quindi rientri, quasi alla perfezione, nei conti che ho fatto (conti che, lo ripeto, riguardano la libera professione)

    3) Le cifre che ho indicato non sono “favole”… fanno riferimento al mondo delle Partite IVA e delle aziende. L’azienda per la quale lavori realizza siti? realizza software? Se “sì” a quanto vende un software realizzato da due dipendenti per un totale di 30 ore di lavoro? Diciamo 2.500 Euro?

  • Anonimo

    Davvero interessante! Bell’articolo, bravo!

  • Gigio Giordano

    Io condivido molto quanto scritto da sonia , premetto che sono un ex-analista che ha tanti anni sulle spalle di programmazione prima , analisi poi, sistemista infine ed imprenditore ora. Sono si puo dire passato dalla parte di chi deve confrontarsi con il mercato ma in modo particolare dalla parte di chi se ” sbaglia” paga …. e se non fa molta ma molta attenzione fa pagare anche ai suoi dipendenti così con il passare del tempo …. anzi dei lustri si acquisisce una ipersensibilità nell’individuare i punti salienti del problema ….individuarli e risolverli, pena il fallimento. Ho letto con interesse i vostri commenti ed in taluni casi anche le vostre….aspirazioni spacciate per “nozioni acquisite” quello che voglio scrivere è che se uno per fortuna fa un contratto ricco …..quello va a compensare una parte delle fregature prese prima !!!! NON Scherzate con i soldini ….. € 60/70 all’ora sono una retribuzione molto elevata per programmare ……. per rendersene conto basta attraversare il confine italiano e si trovano laureti con credenziali indiscutibili a prezzi molto più contenuti ma prima è bene parlare di una cosa di cui non ho visto traccia in questa discussione … la redditività. La redditività è data dalla capacitò di capire bene quello che vuole il cliente, dal consegnare il lavoro ben fatto ed automaticamente non si ha bisogno di altro….. questo a mio avviso è la chiave del successo di chiunque

  • frank_new_year

    In Germania la retribuzione è mediamente più alta inoltre ti pagano benefit e tasse. 2500 lordo è il minimo qui ( ferie 30 giorni dal primo anno) . Inoltre in Italia purtroppo gli imprenditori vogliono fare gli imprenditori senza capitale o senza investire danneggiando sia il mercato del lavoro sia la qualità dei prodotti. Se un imprenditore o una società non ha il potere economico di pagare il giusto non dovrebbe avviarsi in questo campo. Anche i lavoratori se sbagliano falliscono e sono licenziati… Io non credo di rtornare in Italia perché non vedo una classe imprenditoriale seria che vuole investire. Anche a Berlino si stava per svendere ( e una parte lo sta ancora facendo) il lavoro del programmatore a prezzi da cameriere come se una laurea non valesse nulla. Il risultato è stato il fallimento e ora le start up hanno invertito la loro rotta ( naturalmente quelle che non lo hanno fatto hanno vita breve max 3 anni). È anche vero che in Germania un piccolo imprenditore se non ha guadagni consistenti non paga tasse ma è anche vero che in Italia c’è un mondo di furbastri e furberttini che credono di poter guadagnare qualcosa a lungo termine con logiche di basso investimento. Ritengo che questo articolo è ben scritto e inoltre aggiungerei dell’importanza di una società di avere dipendenti e investimenti a lungo termine con i programmatori per un discorso di manutenzione. Ciò che spesso sfugge alla classe imprenditoriale italiana è che nessuno conosce meglio un progetto software di chi lo ha programmato e cambiare sempre lavoratori comporta a lungo termine una qualità sempre più scadente. Quindi imprenditori invece di trovare escamotage di pagare sempre di meno e non essere competitivi cercate di attirare capitali e di avete una seria intenzione perché piano piano vi state giocando due generazioni di programmatori ( che ovviamente vanno all’estero)

  • darkcg

    Ciao. Perdonami il commento furente e forse anche un po toccante. Ma se non vali un c_zzo tu non significa che la tua situazione sia rappresentativa del mercato. 1000€ non li guadagna piu’ nemmeno un commesso. Mai sentite retribuzioni cosi basse se non per personale stagista neolaureato al quale però si offre un’assunzione. Il problema del mondo dell’IT sono gli “scappati di casa”, gente che si improvvisa professionista IT dall’oggi al domani senza alcuna competenza specifica attestata da qualche forma di studio attinente. Un programmatore medio, laureato in informatica o similari, appena inizia sotto le 1200€ mese nette non le guadagna. L’articolo poi parla di programmatori, non di designer.

  • Senad

    salve io volevo fare un corso di web designer ACA adobe photoshop,dreamweaver,flash volevo sapere al inizio con che cifra si inizia?visto che il corso mi costerà 4000 euro

  • Herbstnebel

    Sono stato assunto con prestazione di lavoro occasionale in uno studio dove mi è stato chiesto di sviluppare un sito web per loro, considerando che sono da poco nel mondo del lavoro e quindi sono ancora nell campo dei “NEO” pensavo che gli 8 euro l’ora(lordi) che mi pagavano erano adeguati, ma ora che mi hanno ridotto il compenso a 6 euro l’ora lordi mi rendo conto che potrei guadagnarne 20. L’italia fa sempre più schifo.

  • Ann

    Ciao vorrei sapere se è possible eliminare info dal motore di ricerca google. non riesco a contattare il proprietario del sito che ha pubblicato senza il mio volere il mio cv con data di nascita e foto. quindi digitando il mio nome su google appare subito la pagina nei risultati di ricerca. grazie mille!

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