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Prima draft W3C per Do Not Track

Il W3C, cioè il consorzio che stabilisce gli standard di sviluppo per Internet, aveva deciso alcuni mesi fa di intraprendere un lavoro di standardizzazione per la feature Do Not Track, in modo da definire delle regole precise per l’utilizzo di questo strumento per la salvaguardia della privacy on line. Ora è finalmente disponibile la prima draft (bozza) appositamente dedicata.

La funzionalità Do Not Track è parzialmente implementata in IE9 e su Mozilla Firefox, essa non è stata concepita propriamente per negare l’invio di informazioni, ma più esattamente per non consentire l’associazione delle stesse ad un determinato utente, si tratta quindi in tutto e per tutto di uno strumento per la regolazione del site tracking con opzioni per la personalizzazione:

The new standard will allow users to express a preference whether or not data about them can be collected for tracking purposes. This helps to establish a new communication channel between users and services to prevent surprises and re-establish trust in the marketplace.

L’idea è quindi quella di mettere a disposizione degli utilizzatori uno strumento con il quale decidere quali informazioni concedere, a chi e con quali vantaggi, il tutto secondo un meccanismo basato sul tradeoff in cui per ogni rinuncia esercitata vi potrà essere un corrispettivo in termini di servizi, funzionalità o accesso a risorse. Naturalmente tale logica si basa sulla buonafede delle parti in causa, dato che Do Not Track ha, per sua natura, funzioni di notifica e non di blocco.

Al momento il W3C è al lavoro sullo standard Do Not Track grazie all’opera del Tracking Protection Working Group del quale fanno parte esponenti di gruppi interessati al su sviluppo tra cui IBM, Mozilla Foundation, Microsoft e Opera Software; l’obbiettivo è quello di disporre di una specifica definitiva entro la metà del 2012.

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