Corsi on-line

Abilitare l’utente di Root in Android

Android, il sistema operativo sviluppato da Google, è in definitiva una distribuzione di Linux (i puristi mi scusino per l’affermazione non del tutto ortodossa), tale piattaforma si basa infatti sul noto kernel creato da Linus Torvalds esattamente come Debian o Fedora; quindi, come ogni distro del Pinguino, anche Android ha il suo utente di Root, una sorta di super-user in grado di compiere qualsiasi operazione, comprese quelle più difficoltose e persino pericolose.Di default il Root non è abilitato sul Robottino Verde, per quasto motivo vi sono alcune operazioni che non avete il permesso di eseguire con il vostro dispositivo; in questo post descriverò la procedura necessaria per attivare il Root, prima di proseguire devo però avvertirvi che se seguirete i passaggi descritti, proposti unicamente a scopo didattico, dovrete farlo a vostro rischio e pericolo, sia il Blog di MrWebmaster che l’autore dell’articolo declinano infatti qualsiasi responsabilita sugli effetti dei vostri eventuali tentativi di abilitare il Root su uno smartphone o altro device basato su Android.

L’operazione iniziale da eseguire sarà quella di effettuare una copia di salvataggio completa (backup) dei propri dati (rubrica, SMS, Email e tutto il resto), meglio lavorare un pò di più prima che piangere dopo a causa di perdite spesso irrecuperabili; in secondo luogo bisognerà procurarsi il programma gratuito SuperOneClick compatibile con Windows; se si utilizza Windows XP bisognerà installare se assente il Framework  .Net (già disponibile invece in Vista e Seven), inoltre, sul proprio Pc dovranno essere presenti i drivers relativi al device Android utilzzato.
Una volta disponibile tutto il software necessario, ci si dovrà armare di una cavo USB per collegare il dispositivo mobile al computer e si potranno seguire i passaggi successivi:
  1. scaricare l’archivio compresso contenente SuperOneClick e scompattarlo in una cartella a scelta;
  2. clickare sull’eseguibile “SuperOneClick.exe”;
  3. collegare il device Android al PC tramite cavo USB;
  4. espandere la Barra di Notifica dell’OS mobile trascinando verso il basso la barra degli strumenti;
  5. selezionare la voce “Debug USB connesso”;
  6. disattivare il debug rimuovendo il segno di spunta dalla casella “Debug USB”;
  7. premere sul bottone “Root” nell’interfaccia di SuperOneClick per avviare tale modalità sul Robottino Verde;
  8. attendere la notifica “Waiting for Device” di SuperOneClick;
  9. riabilitare il “Debug USB” attraverso l’apposito segno di spunta sulla relativa voce in Android;
  10. attendere la notifica “Starting ADB Server“;
  11. disabilitare “Debug USB” per poi riattivarlo e disattivarlo ancora.

Tutte le operazioni restanti saranno a carico del sistema, terminata la procedura l’utente di Root sarà attivo e si potranno compiere (nel modo più responsabile possibile) operazioni come spostare applicazioni prima bloccate dalla memoria del telefono alla scheda di espansione.

La procedura descritta non funziona con tutti i device Android, alcune cosa madri infatti forniscono aggiornamenti che potrebbero bloccare l’abilitazione del Root, inoltre, prima di effettuare qualsiasi operazione a carico del telefono è buona norma informarsi sul fatto che queste possano incidere o meno sulla validità della garanzia.

Post correlati
I più letti del mese
Tematiche