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Magenta, sembra iOS ma è Open Source

Magenta è il nome di un progetto realizzato dalla sviluppatrice Christina B. nato con l’intento di generare un clone della prima release del sistema operativo mobile iOS prodotto dalla Casa di Cupertino; a differenza della piattaforma originale, che è closed, Magenta viene rilasciato sotto licenza Open Source ed è quindi utilizzabile e modificabile liberamente.

Per quanto possa sembrare strano data l’attuale politica adottata dalla Apple per la protezione del proprio software e dei relativi codici sorgenti, anche iOS e Mac Os X sono stati creati sulla base di un sistema operativo libero, il suo nome è  Darwin, una soluzione POSIX-compliant che venne rilasciata nel lontano 2000 da Steve Jobs e soci senza il vincolo di licenze proprietarie.

Il clone si propone come una nuova implementazione del sistema operativo originale a partire da un kernel di Linux; gli obiettivi  per la realizzazione di Magenta sono in pratica quelli di mantenere la compatibilità con il formato binario utilizzato da iOS nonché il supporto per i processori basati su architettura ARM (Acorn RISC Machine) 7.

Va da se però che, almeno in teoria, su questa piattaforma non dovrebbero poter essere installate delle applicazioni provenienti dall’App Store, in ogni caso la sua programmatrice non sarebbe interessata a questo eventuale sviluppo.

Da notare che il binario di riferimento per il progetto è quello di iOS in versione 5.x, cioè l’ultima release stabile attualmente disponibile, quando però Magenta sarà completo esso riproporrà la struttura dati (stack) del rilascio 1.0.

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  • Anonimo

    la notizia più sconvolgente è che una donna è la programmatrice, fenomale! 😀

  • Anonimo

    borgoitalia macchè, è solo che il rapporto uomini-donne è molto alto, magari c’è ne fossero di più 😛

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