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Error 451: un codice di stato da Google per le risorse censurate

Il nome di Tim Bray è molto noto presso gli sviluppatori perché legato ad XML, all’implementazione del sistema operativo mobile Android e al gruppo Google di cui è uno dei tecnici più conosciuti; insomma, non si tratta esattamente di un “signor nessuno” nel campo dell’informatica, per cui le sue proposte vengono sempre ascoltate con grande attenzione, l’ultima riguarda un nuovo codice di stato HTTP, l’Error 451 che dovrebbe permettere ai client di identificare i siti Web inaccessibili perché censurati.

In effetti, se non disposto diversamente da chi ha effettuato il suo sequestro, ad oggi una risorsa censurata viene notificata attraverso lo status code 403 (forbidden), una segnalazione che la rende indistinguibile rispetto ad altre che non possono essere inviate dal Web server per impostazioni di vario genere; con l’Error 451 questa ambiguità dovrebbe quindi essere risolta.

In effetti, lo status code 403 restituisce un dato di natura generica, in pratica informa che il server non è autorizzato a mettere a disposizione la pagina richiesta, ma non spiega il motivo della sua irreperibilità; il codice HTTP 451 è invece legato alla dicitura, “Unavailable For Legal Reasons“, grazie alla quale è possibile scoprire immediatamente se la relativa risorsa non è disponibile per disposizione dell’autorità.

Il possibile funzionamento di questa notifica di errore è mostrato in un esempio presentato dallo stesso Bray:

HTTP/1.1 451 Unavailable For Legal Reasons
Content-Type: text/html

<html>
<head>
<title>Unavailable For Legal Reasons</title>
</head>
<body>
<h1>Unavailable For Legal Reasons</h1>
<p>This request may not be serviced in the Roman Province of
Judea due to Lex3515, the Legem Ne Subversionem Act of AUC755,
which disallows access to resources hosted on servers deemed
to be operated by the Judean Liberation Front.</p>
</body>
</html>

Il fatto che l’Error 451 sia stato proposto non significa che esso sia immediatamente disponibile, per il momento la sua approvazione è condizionata alla decisione da parte dell’organizzazione preposta, l’IETF (Internet Engineering Task Force).

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