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Differenza tra elementi inline e block-level nel markup

Avete inserito un “address” delimitandolo con degli elementi “p”? Il vosto tentativo di validazione non è andato a buon fine? Se ciò è accaduto è perché l’HTML prevede una suddivisione delle componenti di pagina che deve essere rispettata; analizziamone quindi le caratteristiche.

Sostanzialmente il box model di una pagina Internet basata su markup (x)HTML è composto da due tipologie di elementi: gli inline elements e i block-level elements. Rientrano nel primo gruppo quegli elementi che mantegono una disposizione in linea con il resto del contenuto di pagina; un elemento inline può contenere sotanto altri elementi inline.

Dato che un elemento inline non interrompe il flusso di pagina, per essi è prevista una dimensione verticale potenzialmente illimitata, mentre elementi dello stesso tipo verranno disposti orizzontalmente quando adiacenti; in ogni caso, un elemento inline non potrà contenere elementi block-level.

Questi ultimi sono elementi che costituiscono un blocco separato nel flusso di pagina, essi possono fungere da containers per  altri elementi block-level o per elementi inline ma, a differenza degli inline, sono compatibili con gli attributi per il dimensionamento e vengono ordinati verticalmente, per cui ogni block-level darà luogo ad una specifica riga.

Tra i block level è da segnalare il comportamento peculiare del diffusamente utilizzato tag “p”, esso infatti per essere validabile non dove contenere altri elementi block-level, neanche dei dati ordinati tramite tabulazione, è però possibile delimitare tra “p” degli elementi list-item come “li”, “ul” e “ol” per la generazione di elenchi.

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