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Rilasciato il Kernel Linux 3.5

Linux Torvalds ha reso nota la disponibilità del Kernel Linux in versione 3.5; chi con questa release si aspettava l’introduzione di features particolarmente innovative rimarrà probabilmente deluso, ma consultando le release notes dell’aggiornamento emergono alcune interessanti novità che interesseranno in particolare i System Administrators.

L’upgrade introduce per esempio una modalità di sospensione già nota agli utilizzatori di Android, cioè quel wakelock che permette al Robottino Verde di prolungare l’autonomia dei dispositivi mobili grazie ad una gestione più razionale dell’alimentazione e quindi dell’autonomia energetica.

Da segnalare inoltre il fatto che ora Ext4, un po’ come già succede con Btrfs, supporta i checksum attraverso i quali effettuare procedure di verifica dell’integrità del file system; questa funzionalità è retrocompatibile e sarà quindi utilizzabile anche con fs datati.

Linux 3.5 introduce infine il sandboxing con seccomp (short for secure computing mode) che potrà essere integrato nelle future versioni di systemd; seccomp consente in pratica che i processi generino transizioni sotto forma di chiamate di sistema ad un’unica via in una modalità sicura (almeno teoricamente) garantita dalla sandbox.

Con questa nuova versione prosegue la fase di merging tra kernel e peculiarità di Android (che rimane pur sempre una distribuzione di Linux), seccomp viene infatti utilizzato anche per tutti i progetti che ruotano intorno a Chromium, così come il supporto per gli oggetti wakelock permetterà una maggiore interoperabilità a livello di driver e API con il sistema operativo di Mountain View.

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