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Ubuntu su Raspberry Pi con Bodhi

In futuro anche Ubuntu sarà presente tra le distribuzioni basate sul kernel Linux che potranno essere utilizzate come sistema operativo per la gestione della scheda/computer Raspberry Pi; l’ingresso nel Mondo di questo rivoluzionario dispositivo da parte della creatura di Canonical non verrà però effettuato dalla porta principale ma “sotto mentite spoglie”, quelle di Bodhi Linux, una variante di Precise Pangolin (Ubuntu 12.04 LTS).

A caratterizzare questo porting sarà in particolare l’interfaccia utente e17, che è in pratica un’implementazione developer oriented dell’ambiente desktop Enlightenment e del suo window manager; attualmente il progetto è in fase di betatest ma non sarebbero state osservate particolari incompatibilità durante le sperimentazioni, questo però non significa che la prima versione stabile sia in procinto di essere rilasciata.

Dopo le ultime novità portate dall’introduzione di Raspbian come default distro per Raspberry Pi e l’annunciato porting per Android 4.0 (nome in codice Ice Cream Sandwich),  l’arrivo di Bodhi Linux potrebbe creare nuove prospettive per gli utilizzatori di questo device e una segmentazione che ne amplierebbe gli ambiti di adozione.

Curiosamente, il ramo di sviluppo principale di Canonical ha “pensionato” il supporto per l’architettura ARMv7 a partire dalla release 9.10; ora il supporto per tale piattaforma viene restituito da un suo fork che, almeno per il momento, può contare su risorse economiche e su una community nettamente inferiori  per quantità e partecipazione a quelle di Ubuntu.

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