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Mobile development e limitatezza delle piattaforme, un’inchiesta di Mozilla

La Fondazione Mozilla ha reso noti di recente i risultati di una rilevazione che ha coinvolto un campione composto da quasi 600 sviluppatori con l’obiettivo di comprendere se l’autonomia del Web development nel mobile venga  compromessa in qualche modo dalla presenza di un numero limitato di sistemi operativi; agli intervistati è stato chiesto di indicare quali strumenti e framework adottano più frequentemente nel loro lavoro e per quali ragioni.

Circa il 63% del campione avrebbe rivelato di targettizzare la propria attività di sviluppo sul Web, che rimarrebbe quindi la piattaforma privilegiata nonostante l’emergente mercato delle applicazioni native; per quanto riguarda invece le piattaforme OS, il target iOS supererebbe nettamente quello di Android (44 punti percentuali contro 31), mentre Windows e BlackBerry si dividerebbero una quota parte non superiore al 3%. Naturalmente è stato possibile indicare più di una soluzione per intervistato.

La prospettiva cambia però se si analizzano le risposte relative alle piattaforme considerate necessarie (“must have“), in questo caso infatti sembrerebbe emergere una tendenza curiosa: Android, solo terzo dal punto di vista del focus, conquisterebbe questa volta il primo posto (37%) superando iOS di due punti percentuali e il Web sarebbe soltanto medaglia di bronzo con poco più di un quarto sul complesso delle risposte.
Specularmente, Windows (la cui diffusione in ambito mobile è ancora limitata) e BlackBerry OS risulterebbero essere le piattaforme più citate tra quelle utilizzate sporadicamente o in nessun caso.

jQuery and jQuery mobile sarebbero in assoluto i framework più utilizzati, ci si sarebbe aspettati di trovare nomi come Sencha Touch e jQTouch tra i primi posti, invece la terza libreria più citata risulterebbe essere la minimalista Zepto.js che è comunque jQuery compatibile; poche sorprese per quanto riguarda invece i conversion framework dove a farla da padrone è PhoneGap (90%) seguito a distanza da Appcellerator.
Da notare poi come sia molto limitato il numero di sviluppatori che dichiarano di adottare un editor visuale per il loro lavoro.

Interessante il dato relativo a motori di rendering, oltre il 70% degli intervistati dichiarebbe di effettuare test anche su browser diversi da quelli WebKit based, lascia invece perplessi il dato secondo il quale a dettare l’uso esclusivo di WebKit sarebbe nella maggior parte dei casi il poco tempo disponibile per i test su piattaforme differenti.

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