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Numerazione fatture 2013, chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

A partire dal 1° gennaio del 2013 sono entrate in vigore le nuove regole per la numerazione progressiva delle fatture; la normativa attuale non sembrerebbe stata recepita in modo chiaro dagli operatori, in molti infatti avrebbero interpretato le modifiche apportate dall’articolo 1, comma 325, lettera d), della legge 24 dicembre 2012, n. 228 come un obbligo all’abbandono dell’azzeramento o un vincolo ad introdurre l’anno corrente in numerazione (ad es.: Fatt. n. 01/2013); l’Agenzia delle Entrate ha quindi dovuto diramare dei chiarimenti in merito.

Con le modifiche citate l’articolo 21 del ’72 “non prevede più la numerazione progressivo per anno solare”, ciò ha creato più di un dubbio sulle modalità necessarie per soddisfare la norma con la quale viene imposto che una fattura debba contenere un numero progressivo che la identifichi univocamente; a questo proposito le Entrate specificano che:

..è compatibile con l’identificazione univoca prevista dalla formulazione attuale della norma qualsiasi tipologia di numerazione progressiva che garantisca l’identificazione univoca della fattura, se del caso, anche mediante riferimento alla data della fattura stessa..

Il chiarimento prosegue sottolineando che si potrà adottare una numerazione progressiva che, partendo dal numero 1, prosegua ininterrottamente per tutti gli anni solari di attività fino a cessazione della stessa. Nello stesso modo l’ordine progressivo potrà anche iniziare dal numero successivo a quello dell’ultima fattura emessa nel 2012 (ad es.: Fatt. n° 100 del 2012 a cui seguirà la Fatt. n° 101 del 2013).

Le due modalità precedentemente descritte non andrebbero però interpretate come obbligatorie, lo dimostrerebbe la successiva precisazione:

..qualora risulti più agevole, il contribuente può continuare ad adottare il sistema di numerazione progressiva per anno solare, in quanto l’identificazione univoca della fattura è, anche in tal caso, comunque garantita dalla contestuale presenza nel documento della data..

Rimane quindi presente l’obbligo dell’indicazione della data come elemento identificativo, ma non si farebbe riferiemento ad un obbligo di inserire l’anno come elemento d’ordine nella numerazione. Per cui il formato “Fatt. n. 1” in una fattura datata per esempio 02/01/2013, dovrebbe essere valido quanto Fatt. n. 1/2013 (con data indicata in fattura) o Fatt. 2013/1 (anch’esa con data indicata in fattura).

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