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2013: l’anno dei nuovi gTLD

Fino ad ora erano a disposizione per la registrazione appena 22 gTLD (generic Top Level Domain), suffissi universalmente utilizzati, come per esempio i “.com” o i “.org”, che in genere venivano (e vengono) scelti più sulla base della disponibilità che per una politica di salvaguardia del brand. Entro l’anno però, grazie alle estensioni personalizzate, la situazione dovrebbe cambiare radicalmente.

L’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), cioè l’organizzazione che presiede alla definizione degli standard per i TLD, ha infatti deciso di dare il via alla graduale introduzione dei nuovi nomi a dominio di primo livello; essi prendono il nome di “.brand” nel caso riguardino realtà aziendali (come per esempio “.google” o “.amazon”).

Da qui a giugno 2013 dovrebbe quindi entrare a regime una nuova modalità di assegnazione che consentirà di scegliere un’estensione riferita ad un marchio registrato, ad un’entità generica (ad esempio “.music”, “.book” o “.shop”), a una realtà geografica (“.madrid” o “.london”) o a elementi potenzialmente aggreganti finalizzati alla creazione di community.

Si inizierà con la registrazione di gTLD espressi nelle lingue non latine tra cui il cinese, il coreano e l’arabo per poi rendere via via possibile una liberalizzazione che ad oggi ha già fatto pervenire ben 1.400 richieste di approvazione per altrettante estensioni differenti.

E’ da specificare che i nuovi gTLD che fanno riferimento a realtà geografiche (soprattutto città o regioni) non andrebbero confusi con i cosiddetti country-level o ccTLD (come i “.it” o i “.de”) che generalmente riguardano invece le sovranità nazionali e ad oggi sono circa 250.

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