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La PA adotterà lo standard W3C per l’Accessibilità

Francesco Profumo, attuale ministro dell’Istruzione con delega all’Innovazione della PA, ha firmato il testo attuativo di aggiornamento della Legge Stanca, cioè la normativa italiana che definisce le disposizioni previste per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici, compresa la Rete.

Ciò significa che le pagine Web relative alla Pubblica Amministrazione dovranno adottare lo standard per l’accessibilità del W3C (World Wide Web Consortium) e in particolare le WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) in versione 2.0; delle linee guida prodotte dallo stesso consorzio che stabilisce le specifiche tecniche per i linguaggi di markup (come l’HTML) e i protocolli di comunicazione.

Secondo quanto affermato dai vertici dell’IWA (International Webmasters Association), l’inziativa del dicastero dovrebbe tradursi in una situazione in cui:

Le P.A. potranno quindi applicare le regole tecniche previste dallo standard internazionale W3C WCAG 2.0 (ISO/IEC 3005:2012), meno stringenti sotto l’aspetto della conformità del codice e ottimizzate per l’operatività delle tecnologie legate alle applicazioni Web di nuova generazione (ajax, ecc.), nonché all’accessibilità dei documenti.

L’obbligo da parte delle PA di adeguarsi al testo firmato entrerà in vigore dopo il consueto passaggio al vaglio da parte della Corte dei Conti e alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale; i tempi tecnici necessari per l’attuazione non dovrebbero quindi superare complessivamente i 30 giorni.

E’ da sottolineare che in questo caso l’Italia rappresenta un’eccezione positiva nel contesto dell’Unione Europea, per cui potrebbe trasformarsi in un paese promotore dell’Accessibilità come caratteristica necessaria nella comunicazione online tra cittadini e istituzioni.

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