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Debian 7 “Wheezy” è tra noi

Gli sviluppatori del Debian Project hanno rilasciato la versione 7.0 della nota distribuzione basata sul Kernel Linux, il suo nome in codice è “Wheezy” (quello della 6.0 era “Squeeze”) è presenta piena compatibilità con la maggior parte delle architetture attualmente più utilizzate: 32-bit PC IA32, 64-bit PC X86-64, PowerPC, Oracle SPARC, MIPS, Intel Itanium, IBM S/390 (sia 32 che a 64 bit) nonché l’ormai indispensabile supporto per ARM.

Debian

Uno degli obiettivi principali per la nuova distro era appunto l’introduzione del supporto per la multi-architettura, ora gli utilizzatori di Debian avranno la possibilità di installare packages realizzati per architetture differenti all’interno della medesima postazione; in particolare, si potranno installare sulla stessa macchina pacchetti software concepiti per le architetture a 32 e a 64 bit senza dover gestire manualmente alcun problema derivante dalle dipendenze.

Sempre per quanto riguarda l’installazione, è sicuramente da segnalare il supporto per la sintesi vocale, un miglioramento dal punto dell’accessibilità grazie al quale Debian 7.0 potrà essere installata anche da non vedenti e ipovedenti che non adottano dispositivi di input basati sul Braille; delle 73 lingue disponibili per la distribuzione, circa una dozzina saranno interpretabili dal sistema per la sintesi vocale fornito.

Wheezy supporta l’installazione e il boot attraverso UEFI (Unified Extensible Firmware Interface) per i terminali di nuova generazione a 64 bit, non è invece ancora disponibile il supporto per il Secure Boot utilizzato per Windows 8 che, di fatto, rende ancora particolarmente difficoltoso il dual boot Windows/Linux.

Debian 7.0 presenta oltre 36 mila pacchetti pronti all’uso per un totale di circa 17.500 sorgenti, coloro che volessero testare  “Wheezy” senza installarla potranno utilizzare le apposite immagini live per CD/DVD Rom, Flash Drive USB o network boot da rete; è da segnalare che, almeno inizialmente, tali immagini saranno disponibili soltanto per architetture di tipo amd64 e i386. Si potranno sfruttare le live anche per l’installazione definitiva Debian.

Via: Debian Project

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