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Interfacce di prossimità e dispositivi mobili

Attualmente il W3C ha allo studio una bozza riguardante gli eventi di prossimità, come spiega Robert Nyman della Fondazione Mozilla questi ultimi possono essere sfruttati attraverso un’apposita API (Application Programming Interface) chiamata Proximity API; in pratica tale interfaccia può essere utilizzata per rilevare la vicinanza di un dispositivo a un altro oggetto fisico attraverso sensore di prossimità.

user-proximity

Sostanzialmente esistono due modalità per la manipolazione delle informazioni relative alle distanze di corto raggio tra device e entità esterne: la prossimità del dispositivo (interfaccia “DeviceProximityEvent“) e la prossimità dell’utilizzatore (interfaccia “UserProximityEvent“); la prima interfaccia fornisce il dato riguardante la distanza tra un dispositivo mobile e un’oggetto nelle vicinanze, la seconda mette a disposizione un user-agent e un’informazione approssimativa sulla rilevazione di un oggetto nelle vicinanze.

Per manipolare i dati di prossimità sarà possibile utilizzare dei gestori di eventi (event handlers) dedicati; l’evento “DeviceProximity” opera sulla base del sistema metrico decimale e consente di effettuare misurazioni espresse in centimetri; tra le informazioni recuperabili attraverso di esso vi sono anche la distanza minima e massima supportata dal sensore di uno specifico dispositivo. Un semplice esempio relativo al suo utilizzo potrebbe essere il seguente:

window.ondeviceproximity = function (event) {
    var prox = "Prossimità: " + event.value + " cm<br>";
        prox += "Limite minimo: " + event.min + " cm<br>";
        prox += "Limite massimo: " + event.max + " cm";
    proximityDisplay.innerHTML = prox;
};

La sua esecuzione rivelerà in generale intervalli di piccola entità, compresi tra lo “0” e i “10” cm al massimo, questo perché la distanza di riferimento per l’evento è in genere quella che divide il device utilizzato dall’orecchio dell’utente in chiamata.

Utilizzando UserProximity si può accedere ad un valore sotto forma di proprietà (“near”), dell’event object, esso viene restituito indipendentemente dal fatto che l’utente si trovi nelle vicinanze del sensore o meno. In questo caso si potrebbe riassumere quanto esposto nel seguente esempio:

window.onuserproximity = function (event) {
    var userProx = "Risultato: " + event.near + "<br>";
    userProximityDisplay.innerHTML = userProx;
};

Il valore restituito dall’evento considerato è sempre booleano, per cui potrà essere uguale soltanto a “true” o a “false”.

Via: Hacks.Mozilla

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