Corsi on-line

Utilizzare i Google fonts su WordPress

Google mette a disposizione un vasto repository composto da centinaia di Web fonts integrabili gratuitamente nel proprio sito Web attraverso una procedura estremamente semplice, in genere  la fase più impegnativa è quella relativa alla scelta del carattere che meglio si adatta ai propri gusti (o a quelli del proprio cliente), per il resto a livello tecnico tutto si risolve nell’embedding di una riga di codice tra i tag “head” delle pagine Internet interessate; anche nel caso di utilizzo su WordPress non è richiesta una procedura d’inclusione particolarmente ostica.

Google fontsUna prima soluzione prevede l’editing del foglio di stile CSS associato al tema corrente (di norma “style.css”), una volta aperto si potrà inserire all’interno (e all’inizio) di esso una regola come la seguente basata sulla direttiva @import:

@import url(http://fonts.googleapis.com/css?family=Kavoon);

Salvato il file, il nuovo Web font (nel nostro caso “Kavoon”) dovrebbe essere pronto all’uso, questo perché esso verrà prelevato direttamente dal CDN (Content Delivery Network) di Mountain View; il ricorso ad @import ha però un limite collegato al livello di prestazioni, esso infatti tende a provocare un rallentamento delle pagine Internet dovuto al fatto che il foglio di stile non verrà caricato completamente fino a quando il font non verrà scaricato dai server di Google. Nella maggior parte dei casi neanche vi accorgerete dell’accentuata latenza, ma in condizioni di alto traffico essa potrebbe diventare sensibile.

Una soluzione alternativa a quella proposta in precedenza consiste nell’inserimento della seguente riga di codice all’interno del file “header.php” del tema utilizzato per il proprio blog:

<link rel="stylesheet" type="text/css" href="http://fonts.googleapis.com/css?family=Kavoon"media="all">

Essa dovrà essere incollata immediatamente prima della riga di codice deputata alla definizione del foglio di stile; utilizzando quest’ultima procedura non si farà altro che seguire una modalità standard, essa infatti è quella consigliata dagli stessi sviluppatori di Google per evitare rallentamenti a carico del proprio sito Web.

Post correlati
I più letti del mese
Tematiche