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POS obbligatorio per i professionisti, alcune precisazioni

Per dovere di completezza, in seguito ad una segnalazione dell’utente Juri e un po’ anche per rasserenare gli animi, ritorno sul discorso già affrontato riguardo all’eventualità che dal primo gennaio del 2014 venga introdotto l’utilizzo obbligatorio del POS per i professionisti; la segnalazione riguarda un articolo scritto dallo Studio Legale Rudi in cui si cercano di precisare quelle che dovrebbero essere le reali implicazioni dell’art. 15, co. 4, DL 179/12 (“Decreto Sviluppo bis”).

pos

Nel post viene evidenziato come l’articolo disponga che:

A decorrere dal 1° gennaio 2014, i soggetti che effettuano l’attivita’ di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito.

In pratica, la legge non parlerebbe in modo specifico ai Bancomat o ai POS, ma più genericamente di carte di debito, per cui il POS non sarebbe necessario per queste ultime utilizzabili anche tramite Internet senza la necessità di altri dispositivi intermedi; da questo punto di vista, per soddisfare quanto previsto dalla normativa dovrebbe essere sufficiente essere dotati di una postazione dotata di connessione alla Rete dati.

Come viene giustamente fatto osservare nell’articolo dello studio legale:

..se fosse obbligatorio uno strumento di pagamento (perché, poi, proprio il POS?) lo dovrebbero essere anche TUTTI gli altri idonei ad usare le carte di debito (ad es. Internet).

Per cui l’utilizzo del POS non dovrebbe rappresentare un obbligo in quanto sostituibile con qualsiasi altro strumento che supporti le carte di debito; rimane comunque il sospetto che alcuni soggetti interessati possano aver interpretato la norma a proprio favore pensando di poter imporre attraverso di essa i propri POS, gli eventuali costi di installazione e abilitazione nonché le commissioni sulle singole transazioni.

Sempre secondo il post:

..l’espressione “sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito” (art. 15, co. 4, cit.) non impone l’obbligo giuridico di munirsi necessariamente di un qualsivoglia strumento idoneo ad accettare quei pagamenti elettronici: sarebbe ben strano, infatti, che il creditore fosse obbligato ad incassare i propri crediti.

Tirando le somme, non sarebbe quindi prevista una sanzione per l’inosservanza della norma stessa.

L’invito è comunque quello di rivolgersi al proprio commercialista per eventuali chiarimenti prima di prendere qualsiasi iniziativa sulla base di un quadro normativo che, come al solito, appare difficilmente interpretabile ai non addetti ai lavori, compreso chi scrive.

Per approfondire: Studio Legale Rudi

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