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Skype rimuove il supporto per le API desktop

A partire dal prossimo mese di dicembre il programma per la telefonia su protocollo VoIP e la messaggistica Skype non supporterà più le API (Application Programming Interface) Desktop, questa dismissione avrà un doppio effetto impedendo agli utenti di utilizzare in toto periferiche che si basano su tali interfacce e agli sviluppatori di realizzare applicazioni basate su di esse.

Skype

In pratica, la Casa di Redmond avrebbe deciso di adottare unicamente API in grado di garantire un supporto multi piattaforma, per cui i sistemi Windows non accetteranno più soluzioni concepite prioritariamente per il Desktop; verranno così a mancare delle interfacce che la Microsoft aveva messe a disposizione dei coders e dei produttori di accessori (come per esempio gli auricolari) ben 9 anni fa, nel 2004.

Implementare API Desktop si sarebbe dimostrato con il tempo sempre meno conveniente per Big M, soprattutto considerando il lavoro di adattamento per le nuove versioni dei sistemi operativi prodotti; ora che Windows 8.1 (così come il suo predecessore) si propone come una piattaforma adatta sia all’ecosistema “fisso” che a quello mobile, continuare a sviluppare interfacce per un environment in forte flessione dal punto di vista delle vendite potrebbe risultare controproducente.

A livello tecnico, l’impossibilità di sfruttare le API Desktop dovrebbe portare ad alcune problematiche nell’interazione tra le periferiche più datate e Skype; chi per esempio utilizza delle cuffie con microfono non dovrebbe essere più in grado di utilizzare l’apposito pulsante posto su di esse per rispondere alle chiamate o interromperle, sarà invece obbligato ad impiegare il pulsante “Skype”; lo stesso potrebbe accadere per le WebCam.

Per cui, prima di procedere con l’acquisto di un accessorio dedicato alle comunicazioni via Skype si consiglia vivamente di verificare quali siano le API supportate.

Via Skype

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