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Le linee guida per la scelta del software Open Source nella PA

La Circolare 63/2013 intitolata “Linee guida per la valutazione comparativa prevista dall’art. 68 del D.Lgs.7marzo 2005, n. 82 “Codice dell’Amministrazione digitale”” è stata recentemente resa nota e fa seguito alla la legge numero 134 del 7-8-2012 del “Decreto Sviluppo 2012” dell’allora governo Monti; quest’ultima stabiliva che la Pubblica Amministrazione poteva acquistare software proprietari solo in casi in cui non fossero disponibili alternative Open Source.

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Mancavano però i criteri per la valutazione oggi forniti dalla circolare, i destinatari sono appunto le amministrazioni pubbliche e le società interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico inserite nel conto economico consolidato della Pubblica Amministrazione; nello specifico la Presidenza del Consiglio dei Ministri sembrerebbe aver voluto sottolineare le esigenze legate alla “migrazione”, all’aggiornamento del parco software e all’acquisizione di nuove licenze.

In base alla norma, le Pubbliche Amministrazioni dovranno applicare i criteri specificati quando intendano acquisire programmi informatici o parti di essi, quindi in generale:

un prodotto o una soluzione software che risponda a specifiche esigenze funzionali dell’amministrazione.

Sarebbero quindi suscettibili di valutazione i sistemi operativi, i middleware, gli applicativi o i componenti di applicativi, non le componenti hardware o i progetti di virtualizzazione; vengono poi chiariti alcuni casi particolari per i quali saranno applicabili o meno i criteri di valutazione:

  • mantenere in uso il proprio sistema informatico per la contabilità o avviare un progetto per la sostituzione dello stesso;
  • estendere l’uso di un suo sistema informatico a un numero di utenti superiore rispetto all’attuale;
  • decidere se passare a una nuova versione di un prodotto software già in uso.

Chiaramente, rimane da analizzare la questione relativa all’effettiva economicità di un passaggio dal software commerciale a quello Open Source, su questo punto la stessa circolare chiarisce che:

Non sembra sufficiente emanare leggi ed emettere direttive per la pubblica amministrazione se non si attuano al contempo programmi di crescita delle competenze, tramite acquisizione di nuove risorse o adeguata formazione delle risorse esistenti.

Circolare 63/2013

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