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LinkedIn perfezionerà la ricerca di profili

La notizia di qualche giorno fa riporta l’acquisizione di Bright da parte di LinkedIn per una somma di circa 120 milioni di dollari. Cos’è Bright e cosa implica questa notizia?
Bright è una giovanissima (2011) piattaforma che mette in contatto domanda ed offerta in ambito lavorativo, e si è distinta per l’ottima qualità degli algoritmi.

La mossa di LinkedIn è volta a perfezionare il suo motore di ricerca interno, utilizzato per ricercare profili personali/aziendali, o per selezionare offerte di lavoro. L’obiettivo è quello di primeggiare nell’ambito dei siti di “cerco lavoro”: si parte dal presupposto che molti utenti si registrano spontaneamente su questo social, pur non avendo necessità lavorative immediate, a differenza di altri servizi dove spesso la registrazione è dettata dall’esigenza di cercare un nuovo posto.

Per sfruttare questi profili ed offrirgli costantemente un servizio ottimale, LinkedIn cerca così di arricchire e migliorare le sue features. Rispetto agli inizi, l’interazione fra utenti e aziende è migliorata molto, ma sulla piattaforma stessa c’è maggiore possibilità di azione: seguire correnti di notizie (grazie alla passata acquisizione di Pulse), collaborare e scambiare informazioni tramite i gruppi di discussioni, nonché promuovere in modo più ampio le pagine aziendali.

Anche se con un’anima meno trendy rispetto a Facebook, e con un pubblico più mirato e meno generalista, le potenzialità di questo social in ambito di web marketing e di promozione personale/aziendale crescono sempre di più.

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