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Firefox fa la pace con l’advertising

La Fondazione Mozilla ha recentemente effettuato un’importante apertura nei confronti dei contenuti sponsorizzati visualizzati attraverso Firefox; in pratica, il browser Open Source metterà a disposizione uno spazio frazionato per l’advertising relativo ad annunci di beni e servizi forniti da chi desidera sostenere il lavoro della Foundation in cambio di un numero di visualizzazioni concordabile. Tale novità non dovrebbe però andare a danno della navigazione.

Firefox

Sostanzialmente, l’iniziativa coinvolgerà la modalità con la quale il programma per la navigazione Web si presenterà al momento della prima esecuzione post-installazione; attualmente infatti Firefox rende visibile una pagina recante dei riquadri inizialmente vuoti che verranno poi popolati con il tempo attraverso anteprime in miniatura dei siti Internet più frequentati.

In futuro tali riquadri potrebbero non essere più vuoti di default dopo l’installazione del browser, ma ospitare annunci pubblicitari di case madri che contribuiscano alla causa di Mozilla tramite sponsorizzazione; in mancanza di advertising gli stessi spazi dovrebbero essere destinati a promuovere l’utilizzo di estensioni selezionate o a segnalare contenuti rilevanti per l’utente corrente, magari sulla base del suo posizionamento geografico.

Per una questione di coerenza legata al proprio scopo sociale, la Fondazione è regolata sulla base di un sistema di valori antitetici rispetto al business commerciale, lo scorso luglio Mozilla aveva deciso il blocco dei cookies di siti Web di terze parti come impostazione predefinita, per cui era stato impedito di fatto il tracciamento necessario per la profilazione degli utenti.

Ora però Firefox metterà a disposizione degli inserzioni uno spazio che teoricamente dovrebbe essere in grado di raggiungere mensilmente una platea composta da oltre 31 milioni di utilizzatori; ad oggi, oltre che sulle libere donazioni, le finanze della Foudation si basano su accordi per la redirezione delle query di ricerca verso le pagine dei risultati di Google e sulla sua inclusione come browser di default in alcune distro Linux.

Via Mozilla Blog

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