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Quanto deve essere lungo un contenuto?

La domanda rimbalza frequentemente fra un web developer ed il suo committente, alla ricerca perenne di un giusto quantitativo di parole da presentare in una pagina. Dopo l’avvento di Panda e Penguin, ed il trionfo del motto “Content Is King“, l’ossessione di presentare contenuti abbondanti sta turbando parecchi sonni. Più che porsi la domanda relativa alla lunghezza, ci si dovrebbe chiedere “come può essere esaustivo un contenuto?” e “quanto e quando propagarlo?“.

Le canoniche direttive SEO consigliano un quantitativo di parole oscillante fra le 250 e le 500, ma in realtà la qualità non dovrebbe essere assoggettata a troppe regole. Un testo esaustivo non può essere fisiologicamente inferiore alle 250-300 parole, ma la quantità giusta è quella che toglie ogni dubbio al lettore sull’argomento che sta leggendo.

Nel momento in cui ogni aspetto sarà chiarito, il contenuto avrà raggiunto la sua giusta lunghezza. Nel mare magnum del web, una sorgente unica di informazione rischierà comunque di disperdersi od essere poco visibile: è bene quindi “ribadire il concetto” su altri canali.

Il blog è sicuramente il posto più proficuo per segnalare aggiornamenti, approfondimenti, ribadire una notizia in più varianti, coinvolgere con domande e spunti. Anche il guest posting, se non finalizzato ad una mera link building, può rafforzare l’autorship e dare visibilità a contenuto ed autore.

Una costante attività social potrà infine farci raggiungere una fetta di visitatori diversi, che potrebbero scoprirci (ed apprezzarci) in modo inaspettato. Ecco quindi come la lunghezza di un contenuto si estenda ben al di là della singola pagina web.

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