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3 app per comunicare in anonimato

La diffusione e l’uso di applicazioni che permettono un instant messaging sta raggiungendo livelli stratosferici, tanto da rendere ormai obsoleto l’uso degli SMS. Il problema che si pongono diversi è però quello della privacy: dove vengono archiviati i miliardi di messaggi e corrispondenze? Ma soprattutto, che uso ne viene fatto? Ecco quindi sentito a volte il bisogno di ricorrere a qualche strumento che possa garantire un po’ di anonimato e privacy.Ecco 3 alternative nel caso in cui non si vogliano evitare rischi:

  1. Confide: permette di dialogare con altre persone e promette di distruggere immediatamente ciò che viene scambiato. Si può contattare qualunque utente tramite il suo numero di telefono o email, in modo da invitarlo su Confide (se non è iscritto) per leggere il primo messaggio. L’app offre anche una protezione dallo screenshot ed avvisa di eventuali tentativi da parte del ricevente.
  2. Blink: è un’app dal funzionamento analogo a Confide, con un’impostazione che ricorda moltissimo il celebre Whatsapp. Anche Blink promette la distruzione dei messaggi.
  3. Whisper: se volessimo proteggere la privacy e al contempo mantenere l’anonimato, qui è possibile postare foto e pensieri interagendo con altri sconosciuti. E’ probabilmente l’espressione massima di anonimato, anche se l’uso (ed il fine) è veramente estremo e probabilmente poco utile.
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