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Perché le startup cercano sviluppatori senza riuscire trovarli?

Secondo i dati relativi all’Osservatorio Startupper’s Voice della Holding LVenture Group che la SWG ha analizzato di recente, attualmente il 40% delle 200 nuove aziende più affermate nel nostro Paese sarebbe alla ricerca di profili tecnici come gli sviluppatori, mentre il 38% di esse avrebbe espresso l’intenzione di assumere uno sviluppatore entro il prossimo semestre. Ad oggi quindi vi sarebbe quindi un reale problema di domanda di lavoro rimasta inevasa.

startupQuali le ragioni di questo fenomeno? Dati alla mano sembrerebbe che per il 15% delle startup intervistate sarebbe stato impossibile reperire le competenze richieste, nel 65% dei casi i candidati si sarebbero dimostrati tecnicamente meno competenti rispetto a quanto richiesto dalle aziende. L’80% delle startup sarebbe ancora alla ricerca di programmatori senior e, in misura minore,  di esperti nel social media marketing e nei settori dell’amministrazione e della finanza.

Le nuove aziende avrebbero quindi delle difficoltà ad assumere a causa della scarsa preparazione dei candidati? Ciò potrebbe essere in parte vero in una realtà come la nostra, dove gli istituti di formazione e le Università non si dimostrerebbero sempre capaci di formare gli studenti in modo adeguato; in Italia l’Information Technology pagherebbe ancora oggi un certo livello di improvvisazione che si rifletterebbe negativamente sulla qualità dei servizi offerti.

Per contro, andrebbe considerato il fondamentale discorso riguardante le retribuzioni; generalmente le startup non sembrerebbero disposte ad offrire cifre tali da attrarre figure professionali ad alto tasso di specializzazione come i programmatori senior, per cui questi ultimi, già richiesti anche come consulenti presso realtà enterprise più evolute e articolate, difficilmente si dimostrerebbero disposti a lavorare per una giovane azienda anche quando emergente.

Ovviamente, dato che a nessuno piace essere “pagato in entusiasmo”, abbassandosi il livello di retribuzione tenderebbe anche a diminuire il livello di competenze dei potenziali candidati, soprattutto per figure come gli sviluppatori (quando realmente preparati) che, fortunatamente, non sarebbero particolarmente coinvolti nei problemi legati alla disoccupazione.

A quanto già detto, si aggiunga il fatto che non di rado sarebbero le aziende stesse a non avere un’idea chiara della figura professionale di loro interesse, per cui spesso verrebbero ricercate in una sola persona conoscenze avanzate in soluzioni SSI, sistemistica, Web standards, Web design, grafica, progettazione di reti, shell scripting, mobile development e programmazione, per poi scoprire di non poter usufruire di uno specialista “a basso costo” che corrisponda al profilo ricercato.

Via IlSole24Ore

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  • napolux

    TUTTE STORIE.

    La verità è che le startup gli sviluppatori non vogliono pagarli: vogliono un fullstack developer che sviluppi per iOS, Android, Windows Phone e che faccia anche il SiteOp, se serve, conoscenza Ruby, Java, PHP, Erlang e Scala, Node.JS, ecc…

    Ah, ovviamente a progetto, 800 euro al mese, se va bene, altrimenti pagati in quote societarie.

  • Claudio Garau

    @napolux
    Ricordi in tempi in cui c’era chi proponeva di pagare “in banner”? O ci sono ancora? 🙂

  • Il problema è proprio quello la gente oggi giorno vuole il “programmatore” perchè cosi ci definiscono che abbiamo conoscenze stile wikipedia in tutte le lingua.Basti pensare a certi profili che si vedono in giro a volte del tipo : Senior Developer c#,vbnet conoscenze oop, perfetta conoscenza di mysql, sql,postgress, amministratore di sistema, che sappia gestire windows, linux,unix e poi che sappia programmare in aspnet php java javascript jquery html xslt xml json e possibilimente laureato di fresco che conosca 12 lingue in maniera fluente.Stipendio 700 euro al mese e via ……ma dai per cortesia la gente vuole o non vuole capire che la programmazione nn è un gioco.Ogni giorno si evolve e una figura di programmatore NON PUO E NON DEVE ESSERE IN UN PROGETTO un webmaster, un analista sql, un architet.Il contesto di frazionare a comparti specialmente quando ci si sposta su progetti pesanti che richiedono la creazione di framework appositi magari interagento con vari contesti come webservices, api di terze parti, operazioni pesanti di database….non possono essere delegate ad una persona.Quando l’ignoranza in questi termini cesserà di esistere forse si potrà sperare di vedere un pochino più di luce per chi veramente ha studiato, continua a studiare e continuerà ad aggiornarsi e a fare bene il proprio mestiere.Inoltre oggi giorno vi sono troppe persone che si definiscono programmatori perchè hanno preso due pezzi di due script e li hanno messi insieme.Mettiamoli al tavolo con contesti complessi, sincronizzazione dati tra database, operazioni in MTA, gestione di processi articolati ed elaborazione veramente da rompicapo e vediamo.E’ il solito discorso del programmatore che scrive del codice senza commentare e senza descrizioni nelle varie chiamate.TORNATE A SCUOLA!!!!

  • Leo

    Leggendo gli annunci vedo che si richiede in pratica la conoscenza di tutti i linguaggi esistenti. E’ impossibili saperli tutti bene.
    E inoltre spesso capita che ti mettano a fare anche grafica quando sull’annuncio era richiesto un programmatore c#!

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