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Semplice countdown in Java con il ciclo for

Recentemente ho dovuto rispondere ad una richiesta di assistenza riguardante l’utilizzo del ciclo for in Java. Come in ogni altro linguaggio di programmazione o sviluppo che lo supporta, sostanzialmente questo costrutto (o, se preferite, struttura di controllo) funziona sulla base di tre parametri che permetteranno di definire il numero di iterazioni del ciclo corrente sulla base dei valori ad essi associati.

java

Il primo parametro, che chiameremo “contatore“, è rappresentato in genere da una variabile di tipo numerico intero, quest’ultima verrà incrementata a ogni ripetizione del ciclo e ne conterà le esecuzioni; il secondo parametro, o “condizione“, viene definito sulla base della quantità di iterazioni previste e permetterà di terminare un ciclo determinandone il numero di ripetizioni; infine, il terzo parametro, “incremento“, potrà assumere un valore anche negativo utilizzato per l’incremento del “contatore”.

Ora, per chiarire i concetti appena analizzati, si tenga conto di un codice come il seguente il cui scopo è quello di stampare a video un conto alla rovescia da “10” a “0”:

public class CountDown {

    public static void main(String [] args){
    int x, y;

    System.out.print("Conto alla rovescia:\n");

    int[] numIndex = new int[11];

    for (x = 0; x<11; x++) {
        numIndex[x] = x;
        }

    for (y=10; y>=0; y--){
        System.out.println(numIndex[y]);
        }

    }
}

Si noti come nel caso del primo ciclo for, quello che genera l’array da ciclare, il “contatore” assuma da subito il minimo valore possibile (“0”), mentre alla condizione è stato associato quello massimo (in questo caso “10” dato esso deve essere “<“, cioè inferiore, ad “11”); l’incremento dovrà quindi essere positivo.

Nel secondo caso, quello in cui il costrutto for permette di ciclare l’array e di stamparne a video i valori, il “contatore” assume invece il massimo valore possibile (“10”), mentre alla condizione è stato associato quello minimo (in questo caso “0” dato esso deve essere “>=”, cioè superiore o uguale, a “0”); l’incremento dovrà quindi essere negativo.

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