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Vita da programmatore: stipendio ed opportunità di carriera

Il lavoro del programmtore (o developer, per dirla “in inglese”) è sicuramente un mestiere con grandi prospettive. Secondo studi autorevoli, negli anni a venire ci sarà una domanda di programmatori molto più ampia rispetto all’offerta: limitatamente all’Europa, infatti, si stima ci sarà bisogno di circa 900.000 nuovi programmatori entro il 2020. Per questo motivo giganti come Facebook e Microsoft stanno portando avanti campagne di sensibilizzazione per l’insegnamento dei rudimenti di programmazione già in età scolare.
developer
Come sempre, circoscrivendo il discorso al nostro paese, le prospettve appaiono meno rosee, questo perchè in Italia c’è un rifiuto cronico della modernità e, contestualmente, uno scarso apprezzamento delle nuove professioni digitali (un recente articolo di Panorama ha parlato di una “nuova classe operaia” riferendosi ai professionisti del digitale in Italia).

Questo atteggiamento, ovviamente, si riflette anche sui guadagni: se un developer oltre oceano può ambire a stipendi da 100.000 dollari l’anno, qui da noi gli stipendi dei programmatori sono decisamente più modesti. Se il paragone con il mercato USA appare improponibile, decisamente più realistico è il raffronto degli stipendi dei developer tedeschi e francesi rispetto a quelli italiani.
Secondo le cifre che circolano on-line, lo stipendio medio in Germania per un programmatore con qualche anno di esperienza è di circa 40.000 Euro annui, mentre sarebbe di circa 35.000 in Francia. E in Italia? Secondo alcune rilevazioni lo stipendio medio di uno sviluppatore in italia si aggira tra i 20.000 ed i 30.000 Euro lordi all’anno, il più delle volte con contratti a progetto della durata di qualche anno al massimo.

Meglio una carriera da Freelance? Dipende. In merito vi invito a dare una lettura a questo post e di fare quattro conti con tasse e burocrazia.

Ma qual’è allora la soluzione? Per molti nostri compaesani la soluzione, purtroppo, è emigrare in cerca di fortuna. Se gli States rappresentano, da sempre, la terra dei sogni per chi fa il nostro mestiere, oggi il mercato internazionale del lavoro offre tante altre opportunità: le economie emergenti (se così si possonono ancora chiamare) offrono opportunità di carriera interessanti, ma senza pianificare viaggi transoceanici è possibile puntare a mete decisamente più a portata di mano: Inghilterra e Svizzera, ad esempio, possono offrire opportunità interessanti e ben retribuite.

Dal punto di vista delle competenze, in questo momento, le più appetibili riguardano il settore dello sviluppo di apps per dispositivi mobili (settore in continua espansione) ma ci sono grandissime opportunità anche nel settore video ludico (c’è una grande domanda di sviluppatori di videogames) e di Internet (sviluppo di applicazioni web soprattutto in ambito cloud). Negli anni a venire si riveleranno molto interessanti, inoltre, i settori della wearable technology (ci saranno un mare di app da sviluppare) e dell’Internet delle Cose (Internet Of Things).

Le materie più richieste sono, senza dubbio, Java, Objective-C (per il mondo Apple) e NET Framework (mondo Windows). Per quanto riguarda il settore del web-publishing, PHP è ancora il linguaggio più richiesto, seguito da Phyton e Rails che, negli ultimi anni, hanno saputo ritagliarsi una fetta importante di mercato.

Se ambite ad una carriere come programmatore, quindi sapete cosa dovete fare: studiate molto, smanettate col codice dalla mattina alla sera, imparate le lingue e compratevi un bel biglietto aereo. Con un po’ di fortuna potrete ambire ad un buono stipendio e ad una carriera gratificante. A chi resta in Italia (come il sottoscritto) non c’è che fare un grosso in bocca al lupo!

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  • Una conseguenza dovuta alla mancanza di vere opportunità di business. Da attribuirsi ai forti rincari in tasse statali, che tagliano le gambe in partenza alle piccole aziende dell’IT.

  • Micaela Amoruso

    Perché tu ne sai un casino… Ma quali tasse d’Egitto!! Il problema sono le mazzette, gli appalti assegnati agli “amici”, le consulenze d’oro dei vecchietti ex dirigenti telecom che “tengono amicizia”, il software venduto a peso d’oro e scritto coi piedi da una banda di ragazzini delle medie senza esperienza, in tempi ridicoli (deve essere sempre pronto per ieri!), su specifiche scritte da raccomandati incompetenti che, dopo un cannone, hanno buttato già 4 termini di moda a caso. Le assunzioni fatte SEMPRE SEMPRE per raccomandazione e MAI per merito, i quintali di consulenti esterni che lavorano al posto dei raccomandati celebrolesi interni. Ecco il problema dell’informatica in Italia.

  • Ma cosa c’entrano adesso le mazzette assegnate agli amici, con lo stipendio medio di un programmatore in italia?
    E guarda che Telecom non è l’unica realtà di questo genere in Italia. Accanirsi contro Telecom? cos’è t’han sbattuto la porta in faccia? <.<

  • sassider

    Personalmente credo sia un lavoro di merda… ore attaccato a un pc per guadagnare una sega…. non ne vale la pena.

  • Lionel Tesolin

    Parli per esperienza? Qui in Lussemburgo si guadagna bene e nn mi sembra un lavoro tanto diverso di altri intellettuali. Ah correzione per l’articolo… è Python

  • roby

    In linea di massima é vero, persone di cinquant’anni, sessanta, che non sanno di cosa parlano ma che sono poste, a volte o spesso, a responsabili di area ICT e veramente, veramente, non sanno niente di ciò che c’è ora, delle tecnologie attuali, non hanno idea di cosa voglia dire sviluppare software, dei cicli di vita dello sviluppo del software. Il fallimento delle aziende é dovuto anche a questa ignoranza.

  • Micaela Amoruso

    una volta una …mente geniale.. se la prese con me perché la sua funzione plsql, lanciata da jsp, faceva cadere la sessione perché durava “appena” un’ora e 40. E certo perché secondo te uno deve farsi vecchio davanti allo schermo del pc in attesa della tua incapacità. Praticamente un commesso ottantenne a farlo a mano ci metteva meno.

  • Micaela Amoruso

    lordi ovvio. E solo se hai almeno 5 anni di esperienza E un piffero tra le gambe. Se sei femminuccia molto meno. Io ero arrivata a 24.000 con 8 anni di esperienza nel 2006. Irraggiungibili oggi come oggi.

  • Un vero informatico sa che il grosso del lavoro in italia viene da Telecom? il resto sono briciole.. A me sembra un insulto gratuito verso quelle realtà a tuo parere “piccole” che non rappresentano niente se paragonate a telecom. Forse 10 anni fa era così, quando ce magnavi tu.. ora non mi sembra se la passi granchè bene Telecom, soprattutto dopo la svendita. Non si vive di sola amministrazione pubblica, quindi non venire a dire che ora tutta la colpa è di Telecom mafiosa e le sue mazzette.

  • gdario

    mmm già

  • Micaela Amoruso

    Oggi che Telecom non c’è, sono solo rimaste le briciole di cui parli. La ciccia non c’è più.
    Ha chiuso Datamat, Accenture, Etnoteam, Value Team è diventata giapponese, Auselda sta fallendo…
    Se esistesse ancora un settore, non avrebbero chiuso. Non credi?
    Non esiste perché se lo sono letteralmente mangiato.
    Pensi sia colpa della “crisi”? In parte, ma la crisi c’era già nel 2002, a sentire i commerciali. Mazzette, incapacità gestionale e software vomitevole.
    Ecco cosa è stato.
    Oggi, chi ha bisogno di software, o compra un pacchetto, o ne fa a meno e si arrabbatta con roba preistorica.
    Ho in rubrica gente con cv chilometrici e professionalità impressionanti. Ce ne fosse uno rimasto in Italia.
    Qui ci sono solo i ragazzini, le mamme e quelli che non si sono potuti muovere e si sono accontentati. Li riconosci per le unghie conficcate nelle poltrone.
    So’ scappati pure i grafici, che qui li pagano una nocciolina e una banana, o proprio non li pagano se sono free lance. Non è opinione, è fatto; basta vedere la sproporzione di stipendi e carriere tra chi è rimasto e chi è scappato. O pensi siano tutti scemi?
    Mi fai tenerezza.. Ma se in Italia la corruzione è a livelli biblici, cosa ti fa pensare che non ci sia nel settore informatico?
    Lavori da poco vero? Pure io credevo che bastassero le competenze e l’esperienza. Poi passa.. Te la faranno passare loro, quando vedrai gente incompetente ma ammanicata, passarti sempre avanti.
    Scappa, prima di farti la famiglia o di farti passare il coraggio dei 20 anni.
    Qui è tutto fermo, almeno per altri 10-15 anni.

  • Vabè, scenari biblici a parte, Accenture etc.. non hanno affatto chiuso. Il settore esiste ed è il motivo per cui non hanno chiuso un bel niente. Per tutto il resto, che i lavori siano mal pagati, che ci sia gente incompetente che ti passi davanti o che tutti scappino all’estero, beh son completamente d’accordo e le ragioni son evidenti. Il software è l’ultimo dei problemi in Italia.

  • Stefano ‘Zwonimir’ Sega Nogaro

    Purtroppo la grande realtà italiana delle PMI, arrivati nel 2015, non paga più e soprattutto nell’IT, dove gli sviluppatori vengono visti come operai non qualificati del terzo millennio e se prendono 1500 netti al mese è oro che cola.

    In Polonia lavorando nelle multinazionali di outsourcing quella cifra in euro è quello che risparmi al mese, e lavori sempre con le ultime tecnologie e metodologie di sviluppo.
    I miei colleghi mi chiedono “Ma che sei venuto a fare dall’Italia fin qui?” … se conoscessero bene la situazione nel BelPaese … poi OK, se proprio ero liberissimo di scegliere un paese dove andare per espatriare la Polonia non sarebbe stata la prima scelta di sicuro ….

  • FAB32

    Se devo fare questa fine, mi uccido.

  • AK

    con quale linguaggio sviluppi?

  • AK

    Ciao! Sono russo, ma vivo in Italia. Stavo guardando le offerte di lavoro in diversi linguaggi, come ad esempio phppythongolangjava. Ma in Italia ci sono offerte per Python? Io ne ho trovati pochissimi, a Roma per preciso. La maggioranza sono php e JAVA!!!

  • Luca Coriani

    Io sono uno sviluppatore web. Per i progetti che sviluppo devo conoscere ASSOLUTAMENTE html, css, jquery, php, sql e integrarli ASSOLUTAMENTE con cms vari, principalmente WordPress. Quindi è prevista anche una bella conoscenza di questo cms e degli strumenti che mi vengono messi a disposizione (Genesis Framework + plugin di sviluppo vari, ADV per esempio). Dopo quasi 5 anni di lavoro il mio stipendio è di 15000 scarsi netti anno. In svizzera ne prenderei quasi il doppio. Contando che per andare al lavoro ci impiego quasi un’ora e mezza e al ritorno pure, sto in giro circa 12 ore al giorno. Zero tempo libero, stipendio abbastanza misero…. comincio a credere che mi sono scelto un bel lavoro di merda.

  • Vincenzo Silvano

    Posso farti delle domande? Sei libero di non rispondermi. Ho 22 anni e sono al primo anno di Ingegneria Informatica, ma vedo che non fa per me, io voglio programmare! Però parto da 0, avevo intenzione di prendere la certificazione Java Associate e Professional per l’estate, ma VALE LA PENA diventare programmatore Java ora come ora? Sono troppo in ritardo?

    Ti ringrazio per le info.

  • maxbossi

    Ciao Vincenzo e benvenuto su Mr.Webmaster.
    Non è facile rispondere alla tua domanda: sicuramente posso dirti che oggi (e ancora più domani) il mercato avrà bisogno di professionisti nel settore ICT… a livello italiano c’è una buona richiesta ma gli stipendi, troppo spesso, non sono commisurati con la preparazione, le competenze e gli sforzi che vengono richieste delle aziende. All’estero le cose sono migliori.
    Ora non penso sia tardi per studiare Java (ci mancherebbe!) ma nessuno può garantirti nulla: tu mettici la passione, studia e cerca di migliorarti ogni giorno… alla fine sono sicuro che troverai la tua strada (e Java sarà un buon alleato). In bocca al lupo!

  • Luca Coriani

    Ciao Vincenzo, come dice maxbossi non è facile rispondere alla tua domanda. Perchè il problema secondo me non è se vale la pena essere o diventare uno sviluppatore java. La vera domanda è: “Ne vale la pena in Italia?”. Per quello che sto vedendo io in questi anni, ti direi di no. Perchè in questo paese fondamentalmente, non basta essere preparati. Ci vuole una dose di culo a trovare persone che valorizzino il tuo lavoro e che magari non diano il tuo posto a qualche raccomandato. (Perchè se qualcuno è ancora convinto che in italia si trovi lavoro in base ai meriti, auguri.).
    Però questo non ti deve frenare. Quello che dice maxbossi è corretto, di persone nel settore IT ne servono e ne serviranno sempre, di questo per ora siamo abbastanza sicuri. Quindi studia, metti passione in quello che fai e non ti fermare di fronte a gente impreparata e raccomandata che ti farà incazzare. Prima o poi troverai qualcuno capace di valorizzarti. Non avere paura di cambiare posto di lavoro e impara oltre che a sviluppare, a capire se le persone che ti troverai di fronte sanno quanto vale la lingua che parli oppure no.
    In bocca al lupo

  • Vincenzo Silvano

    Grazie per la risposta chiara ed incoraggiante!

  • Riccardo Boccia

    Minchia ragazzi mi avete demoralizzato… ho letto tutti i commenti e non so più che dire davvero.. ho 23 anni e sto iniziando a fare le prime esperienze professionali da programmatore … più back-end che front-end, se davvero in italia si può puntare massimo a 28 000 lordi l anno, per le conoscenze e l esperienza che uno matura in tanti anni è scandaloso …. idee che frullano in testa per andare all estero

  • cicciotek23

    concordo e penso che la tua idea dovrebbe diventare un tuo obbiettivo, a meno che vuoi accontentarti di ciò che ti offre il BBELPAESE!

  • Riccardo Boccia

    il resti una pippa come informatico in italia dipende dal contesto in cui ti trovi…. ovvio se finisci in un azienda in cui sviluppi esclusivamente sempre le stesse cose tipo catena di montaggio è certo che rimarrai a un livello basso…..su leccaculo e raccomandati concordo ma spero di non trovarmi mai in una situazione del genere… andare all estero non è facile è una sfida poi io a Milano sto bene, l Italia l’ adoro….. anche se esperienza negli USA o in Germania la vorrei fare, però ci vuole coraggio e comunque almeno un contatto lavorativo bisogna averlo o trovarlo direttamente dall’Italia… Vedremo cosa riserverà il futuro!

  • Simone Bravo

    Rails non è un linguaggio

  • Raffaele Birkhoff

    io sto all’ultimo anno di ingegneria informatica ma purtroppo, da quando vi è la triennale, a detta degli stessi prof, i programmi ( intesi come studio ) vengono castrati di brutto, inoltre praticamente di programmazione si fa zero e se becchi , come me , il prof ultra ignorante di turno amenn. Purtroppo negli anni sono passato da euforia a sconforto totale anche perchè la situazione qui peggiora sempre di più , e andare all’estero non è così semplice senza un lavoro per mantenersi …. Bella vita di merda

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