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5 suggerimenti per velocizzare il caricamento delle pagine Web

La velocità di caricamento delle pagine Web è un fattore fondamentale per migliorare la user experience dei visitatori di un sito Internet, inoltre, rappresenta una caratteristica importante per vari aspetti legati al successo (o meno) di un progetto online, come per esempio i tempi di permanenza in fase di navigazione, la fidelizzazione, il numero di pagine visualizzate, il perfezionamento di un acquisto tramite e-commerce e la decisione di ricorrere (o meno) ad una risorsa alternativa per fruire del medesimo servizio.

CatturaVelocizzare il caricamento di una pagina Web non è nel complesso un’operazione complessa e, in generale, sono disponibili numerose soluzioni che potrebbero essere utilizzate per recuperare diverse frazioni di secondo; se sommate, queste ultime potrebbero consentire di raggiungere un risultato ottimale. Nell’elenco proposto in questo post verranno proposte soltanto alcuni degli accorgimenti finalizzati al raggiungimento di tale obiettivo:

  1. riduzione del peso delle pagine: a tale scopo sarà necessario effettuare uno screening, cioè un analisi del codice e delle componenti di pagina, al fine di individuare i fattori di minimizzazione, ciò gli spazi vuoti che potrebbero essere rimossi, i commenti eliminabili, gli annidamenti non necessari (spesso ricorrenti in tabelle e divbox), gli stili CSS inline che potrebbero essere spostati in un foglio di stile esterno e gli scripts JavaScript che potrebbero essere minificati.
  2. riduzione del numero dei file: si ricordi che ogni file utilizzato in un sito Web rappresenta una potenziale richiesta inviata al Web server, per ogni richiesta viene fornita una risposta, ciò si traduce in un consumo e in un impegno di risorse in fase di elaborazione; background multi-immagine richiamati tramite CSS potrebbero essere sostituiti con la chiamata ad un unico file contenente tutte le immagini, in questo modo le richieste si ridurranno ad una sola;
  3. utilizzare un sistema per il caching: si tratta di un aspetto che viene spesso sottovalutato, se un Web server può mettere a disposizione delle risorse già presenti in cache potrà anche  ridurre notevolmente i tempi per il loro caricamento, ciò avrà valore in particolare per le pagine prodotte dinamicamente che, non di rado, vengono generate tramite l’esecuzione di query verso database, la cache permetterà di non dover ripetere tali interrogazioni;
  4. specificare le dimensioni delle immagini: si tratta di un discorso che potrebbe essere applicato anche ad altri elementi di pagina come per esempio le tabelle, se il browser dovesse disporre delle coordinate relative a larghezza e altezza, non avrebbe bisogno di doverle calcolare al momento del caricamento, nel caso delle tabelle la larghezza delle colonne potrà essere indicata tramite i tag HTML COL e COLGROUP;
  5. porre gli script a fine pagina: una soluzione praticabile in particolare per risorse dotate di layout complessi, si consideri infatti che i browser cercheranno di caricare le componenti di pagina nell’ordine in cui esse vengono fornite, il caricamento degli elementi JavaScript potrebbe ritardare quello degli elementi di template (i primi visibili dall’utente) motivo per il quale sarebbe meglio che gli scripts venissero caricati alla fine.

Come anticipato, quelli proposti sono soltanto alcuni suggerimenti utili per ottimizzare i tempi necessari per i caricamenti, motivo per il quale non è escluso che a breve ne siano proposti degli altri.

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