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HTML5: gestire la riproduzione video con i media fragment

I media fragment, altrimenti detti “media fragment URI”, costituiscono delle raccomandazione del W3C (World Wide Web Consortium) concepite per rendere possibile la gestione di alcuni aspetti della gestione video tramite i browser per la navigazione Web e le tecnologie come HTML5; tali costrutti sono utilizzabili per definire con precisione le fasi relative alla riproduzione di un filmato, per esempio al fine di decidere il momento esatto in cui esso dovrà partire e quello in cui dovrà essere arrestato.

html_5_video

I media fragment sono relativamente semplici da utilizzare, la loro sintassi prevede infatti che essi vengano inseriti in coda al percorso del video di riferimento tramite il simbolo del cancelletto (“#“); per spiegare meglio questo concetto è possibile proporre un esempio pratico: il codice proposto di seguito consentirà di lanciare un filmato a partire dal 15° secondo della sua durata:

<video controls>
 <source src="my-video.mp4#t=15">
</video>

Sostanzialmente la procedura richiesta prevede che il parametro t venga associato ad un valore numerico espresso in secondi, l’intero “15” corrisponde quindi nel caso concreto a “00:15” dove “00” sono i minuti e “15” sono i secondi; nello stesso modo l’esempio seguente associa all’argomento t due valori separati da una virgola:

<video controls>
    <source src="my-video.mp4#t=5,25">
</video>

In tale istruzione i media fragment sono stati utilizzati per stabilire il momento di partenza della riproduzione del video (“5” secondi, cioè “00:05” dall’inizio del filmato) e quello di arresto del video stesso (“25” secondi, cioè “00:25” dall’inizio del filmato). Nel caso in cui lo si desideri si potrà passare all’URI src il formato “hh:mm:ss”, comprensivo di ore, minuti e secondi, come nell’esempio seguente:

<video controls>
    <source src="my-video.mp4#00:00:25">
</video>

I media fragment possono essere utilizzati anche per la riproduzione di video esterni al proprio sito Web, in questo caso si tenga però conto dei possibili ritardi dovuti tempi di latenza eventualmente necessari per il caricamento.

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