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Ubuntu Snappy per l’Internet delle Cose

Nel corso del 2015 l’IoT (Internet of Thinghs o, se preferite, Internet delle cose) rappresenterà molto probabilmente per gli sviluppatori un’occasione paragonabile a quella verificatasi negli ultimi anni grazie all’ecosistema mobile; si tratta in pratica di una vera e propria rivoluzione in atto, basata sull’interazione tra utilizzatori e device e sulla comunicazione tra diversi dispositivi, che non andrà sottovalutata in quanto in grado di moltiplicare le occasioni di lavoro.

ubuntuEcco perché Canonical, la società che cura la distribuzione di Linux Ubuntu, ha recentemente deciso di presentare Ubuntu Snappy, una nuova variante della nota distro specificatamente dedicata alla gestione delle piattaforme che utilizzano tecnologie per l’IoT; in sostanza il progetto dell’azienda prevede di mettere a disposizione un sistema operativo che possa supportare dispositivi basati su architetture ARM o X86 utilizzabili anche in settori come la wearable technology e i device always connected. Presenti tutti gli strumenti richiesti per avviare e gestire un server Cloud su piattaforme come Azure di Microsoft, Google Cloud e Amazon Web Services (AWS).

Diversamente dalle versioni comunemente conosciute di Ubuntu, pensate in particolare per il Desktop e la gestione dei Web server, Snappy è una release pensata appositamente per gli sviluppatori e i produttori alla ricerca di soluzioni per la gestione a livello di core; a rendere questa versione particolarmente interessante dovrebbe essere soprattutto il suo livello di affidabilità associato a requisiti minimi che suggeriscono un impiego minimo delle risorse.

L’installazione di Ubuntu Snappy richiede infatti una configurazione hardware di base caratterizzata da un processore con frequenza pari a 600 MHz e 128 Mb di memoria RAM, naturalmente è previsto il supporto lato terminale di un equipaggiamento di fascia alta; essendo del tutto priva di un proprio desktop environment, la distribuzione avrà bisogno di appena 40 Mb di memoria RAM per essere avviata.

Secondo quanto dichiarato dalla casa madre, la prima stable release di Ubuntu Snappy dovrebbe essere pronta entro aprile 2015,  cioè in corrispondenza con il rilascio di Ubuntu 15.04 (nome in codice “Vivid Vervet“); tale variante dovrebbe trovare largo impiego in ambito industriale, soprattutto per via del fatto che essa sarebbe stata concepita per riavviarsi autonomamente anche nel caso di aggiornamenti malriusciti a carico del Kernel.

Via Ubuntu Snappy

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