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Verybello.it: disorientamento digitale

Dario Franceschini, Ministro dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, ha presentato nelle scorse ore “Verybello.it“, sito Web dedicato alle manifestazioni in corso durante l’Expo 2015, evento milanese intitolato “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” che avrà luogo tra il 1º maggio e il 31 ottobre richiamando, si spera, milioni di persone da tutto il Mondo.

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Presentato come una risorsa in grado di promuovere oltre mille eventi culturali, circa 300 mostre, più di 200 manifestazioni, 250 appuntamenti dedicati a danza, teatro e opera nonché svariate iniziative dedicati a bambini, letteratura, cinematografia e tradizioni, nelle intenzioni “Verybello.it” sarebbe stato concepito con lo scopo di fornire uno strumento per l’orientamento ai visitatori stranieri. In pratica sembrerebbe invece delinearsi l’ennesimo fallimento italiano dal punto di vista dell’offerta digitale.

“Verybello.it”, declinabile anche in “Very Bello” o “VeryBello!” a seconda del livello di cattivo gusto, è per il momento un sito Web proposto unicamente in Italiano (come meno del 2% dei contenuti attualmente online), tutte le altre localizzazioni previste (dall’Inglese allo Spagnolo, dal Francese al Cinese) sono per ora associate ad un “Coming Soon” che costringe l’utente dotato di limitate conoscenze riguardo alla nostra lingua a destreggiarsi tra argomenti come “Il lusso celato. La necropoli lucana di Albano” e “I disegni di Guido Fiorini – Opere per i merletti Aemilia Ars, testate di pagina e iniziali ornate“.

Insomma, almeno per il momento l’unico utilizzatore impossibilitato alla fruizione di “Verybello.it” sembrerebbe essere proprio quello di riferimento, il turista straniero. Ora però, provate a cercare “Albano” tramite l’apposito tool denominato “Inserisci un luogo“, tralasciando il fatto che tale strumento viene “evidenziato” graficamente da una freccia di difficile interpretazione e da una scritta in grigio chiaro quasi invisibile, l’unico risultato che otterrete sarà .. assolutamente nulla. Non sarebbe comunque giusto puntare il dito contro chi il sito lo ha realizzato, nessun errore è irrimediabile dal punto di vista tecnico, se non altro perché ciò contribuirebbe a far perdere di vista le responsabilità dei committenti.

Certo, il problema evidenziato potrà essere risolto nelle prossime ore, ma testimonia la fretta con cui è stato realizzato il progetto. A pochi mesi dall’inizio dell’Expo 2015, l’ansia legata alla comunicazione politica sembrerebbe aver prevalso sulle esigenze legate all’informazione istituzionale e alla promozione di un’offerta culturale già scarsamente valorizzata in precedenza dal costosissimo e fallimentare “Italia.it“. Insomma, l’occasione per dimostrare di poter realizzare un buon lavoro c’erà, le competenze a livello nazionale non mancherebbero, ma “Verybello.it” è nato comunque settimino come quelle opere inaugurate con un taglio di nastro alla posa della prima pietra.

Viene così proposto un aggregatore di informazioni uguale a tanti altri, e non necessariamente più completo, lì dove forse sarebbe stato ideale mettere a disposizione un’applicazione utilizzabile tramite i dispositivi mobili; un errore di valutazione probabilmente frutto di una visione anacronistica dei processi di digitalizzazione, di un’idea di innovazione che, forse per pressapochismo, ignora i media utilizzati, le tecnologie impiegate e persino le competenze dei potenziali utilizzatori, spesso superiori a quelle dei soggetti deputati a decidere.

L’ennesima occasione perduta, l’ennesimo episodio che testimonia quanto, al di là delle parole e dei proclami, l’innovazione venga considerata un fattore secondario per il futuro di un Paese almeno apparentemente rassegnato al declino

Vedi Verybello.it

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