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Arriva Project Spartan, l’alternativa ad Internet Explorer

La Build 10049 di Windows 10, sistema operativo della Casa di Redmond attualmente in fase di Technical Preview, presenta anche un’importante novità per quanto riguarda la navigazione su Internet; con questa versione è infatti possibile testare per la prima volta “Project Spartan“, il browser attualmente ancora privo di un nome ufficiale che è destinato a prendere il posto di Internet Explorer.

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A testimoniare il (parziale) passaggio di consegne vi sarebbero diversi elementi: il fatto che Spartan sia stato caricato come applicazione di default, Internet Explorer rimane ma solo per questioni legate alla retrocompatibilità come per esempio le possibili problematiche cross-version; l’introduzione di un nuovo motore di rendering denominato EdgeHTML, che sostituisce Trident (conosciuto anche come MSHTML), il layout engine di Internet Explorer; la nuova interfaccia utente evidentemente ispirata a Google Chrome.

Diversamente da quanto inizialmente previsto EdgeHTML, concepito per il supporto ai Web standard più recenti, non verrà quindi condiviso tra Spartan e Internet Explorer, motivo per il quale l’utilizzo di quest’ultimo dipenderà quasi esclusivamente dalle scelte di navigazione degli utilizzatori.

E’ necessario segnalare che l’attuale release di Spartan sarà disponibile soltanto per coloro che aderiscono al programma Windows Insider per i test su Windows 10, inoltre bisognerà aver abilitata l’impostazione “Fast” per l’aggiornamento rapido delle Build (coloro che hanno scelto l’opzione “Slow” dovranno attendere ancora qualche giorno); infine, si dovrà tenere conto del fatto che la versione di Spartan presente nella Build 10049 potrebbe essere anche molto differente da quella che sarà integrata nella stabile del sistema operativo che verrà rilasciato questa estate.

L’ultima segnalazione riguarda gli sviluppatori, la stessa casa madre consiglia infatti a questi ultimi di non effettuare l’aggiornamento alla Build più recente, questo per la presenza di alcuni bug che impedirebbero l’utilizzo completo di Visual Studio 2015, in particolare i coders potrebbero incontrare numerose difficoltà nel testare le nuove Applicazioni Universali destinate a funzionare su Windows 10 indipendentemente dalla tipologia di device utilizzato.

Via Blogging Windows

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