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Rilasciato il Kernel Linux 4.0

Linus Torvalds e gli sviluppatori che si occupano dell’implementazione del Kernel hanno reso disponibile Linux 4.0, una versione definitiva la cui fase di betatest è cominciata l’8 marzo 2015 per poi concludersi in un periodo inferiore al mese e mezzo; al di là delle funzionalità aggiuntive, la prima novità che risulta evidente fa riferimento alla serie di rilascio, in ordine cronologico alla stable 3.19.4 fa infatti seguito la mainline 4.0 rendendo ufficiale la numerazione a 2 cifre ritenuta più semplice dal fondatore del progetto.

LinuxPurtroppo, alla prova dei fatti il Kernel Linux 4.0 non sembrerebbe essere stato concepito per presentare novità particolarmente rilevanti dal punto di vista delle features, tanto da poter essere assimilata a qualcosa di molto simile ad una maintenance; a tal proposito è bene ricordare che tale caratteristica sarebbe stata sottolineata dallo stesso Torvalds: nulla di rivoluzionario o particolarmente esaltante ma molta sostanza in particolare per quanto riguarda il supporto hardware:

“Linux 4.0 was a pretty small release both in linux-next and in final size, although obviously ‘small’ is all relative. It’s still over 10k non-merge commits. But we’ve definitely had bigger releases (and judging by linux-next v4.1 is going to be one of the bigger ones)”, says Linus Torvalds.

Dal punto di vista del coding e del controllo di versione è sicuramente da segnalare la nuova funzionalità per il live patching che permetterà agli utenti di aggiornare i packages del Kernel senza la necessità di dover riavviare il sistema. Si tratta di una feature implementata in particolare grazie al lavoro degli sviluppatori di SUSE e Red Hat, a questi ultimi va il merito di aver realizzato una soluzione adattabile a qualunque implementazione del Kernel perché non direttamente collegata ad alcun sottosistema di quest’ultimo.

Il live patching potrebbe rivelarsi fondamentale per l’adozione di Linux in ambito aziendale, dove le interruzioni dei processi rappresentano anche delle perdite in termini di produttività; ma la release 4.0 del Kernel integra anche un supporto inziale per Skylake, l’architettura x86 sviluppata dalla Intel per i propri microprocessori, una maggiore compatibilità con i notebook Toshiba e la console videoludica PlayStation 3 di Sony, nuovi driver per le GPU Radeon di AMD  e l’aggiornamento dei driver Nouveau rilasciati sotto licenza Open Source.

Sulla base di quanto detto e riportando le parole di Torvalds:

Linux Kernel 4.0 “doesn’t have all that much special”. Quite frankly, that’s a good thing; this should be a solid foundation moving forward

ci si aspetta che la vera rivoluzione a carico del Kernel del Pinguino arrivi con la prossima versione 4.1.

Via lkml.iu.edu

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