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Ubuntu 15.04 in versione definitiva

Gli sviluppatori della Canonical, cioè l’azienda capitanata da Mark Shuttleworth che si occupa dell’implementazione e della distribuzione di questa nota distribuzione basata sul kernel Linux, hanno reso finalmente disponibile Ubuntu 15.04, nome in codice “Vivid Vervet“; con tale rilascio sono state aggiornate anche tutte le varianti ufficiali (flavors) del progetto.

ubuntu1504

Probabilmente la novità più rilevante di questa release è l’adozione di un nuovo sistema di init di default, parliamo nel caso specifico della sostituzione di upstart con systemd, ma l’arrivo di quest’ultimo dovrebbe essere ormai un dato di fatto per tutte le derivate di Debian.

L’intenzione dei coder in forza alla casa madre è stata probabilmente quella di garantire tempi di avvio più rapidi, ma non è detto che systemd, per molti troppo ingombro di funzionalità che non riguardano direttamente la fase di init, finisca per rivelarsi la soluzione corretta. Per ora l’unico vantaggio auspicabile da questo avvicendamento è un certo grado di stabilità dovuto all’impegnativo lavoro di integrazione effettuato.

Inutile attendersi un passaggio al kernel 4.o, recentemente rilasciato, si tratta infatti di un aggiornamento troppo recente; la scelta della release 3.19 dovrebbe però garantire il supporto per un parco hardware decisamente più vasto, senza contare la maggiore disponibilità di driver, sia Open Source che proprietari, per le GPU.

Per quanto riguarda Unity, la distro adotta la versione 7 nonostante lo stato di avanzamento di quella successiva, da segnalare anche i Local menus di default che vanno a sostituire quelli in stile “OS X” (comunque ripristinabili), la migrazione in GTK+3.14 che ha permesso di aggiornare applicazioni come Totem e GNOME Video, l’esordio di Ubuntu MATE con ambiente desktop MATE, Kubuntu con Plasma 5 e il debutto di un browser sperimentale in Ubuntu Touch.

Via Ubuntu 15.04 Release Notes

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