Corsi on-line

Microsoft: il nostro browser non sarà mai Open Source

Dopo l’ultima Build di San Francisco, forse la più importante conferenza che la Casa di Redmond abbia mai dedicato agli sviluppatori, i partecipanti sono usciti dal Moscone Center con una mezza certezza e un dubbio; la prima riguardava il fatto che Windows 10 sarebbe stato (o per meglio dire sarà) l’ultimo sistema operativo della famiglia Windows, il secondo era relativo alla possibilità che Microsoft Edge, l’erede di Internet Explorer, potesse essere rilasciato prima o poi sotto licenza Open Source.

microsoft-edgePer quanto riguarda la piattaforma attualmente in fase di anteprima tecnica, il rilascio è previsto per questa estate (probabilmente entro luglio), potremmo già parlare di una conferma; infatti, il produttore californiano avrebbe comunicato in via ufficiale che non ci sarà mai un Windows 11. Windows 10 verrà fornito come ultimo ramo di sviluppo, questa major release riceverà poi degli aggiornamenti periodici senza prevedere un successore.

Rimane da scoprire la formula che Satya Nadella e soci decideranno di adottare per la fruizione degli upgrade da parte dell’utenza; fatti salvi quelli che potrebbero essere gli accordi “su misura” in ambito enterprise, per il resto si dovrebbe andare verso una soluzione basata sugli abbonamenti. Windows 10 dovrebbe essere gratuito per l’aggiornamento da Windows Seven e 8, sarebbero poi previste delle scadenze, annuali o mensili, con successivi rinnovi per continuare a fruire di patch di sicurezza e nuove features.

Relativamente a Microsoft Edge, dopo le numerose aperture della Microsoft in favore dell’ecosistema libero e aperto in molti si erano augurati una svolta Open Source, se non proprio come Mozilla Firefox con una licenza comunque permissiva. Ciò non avverrà, anche in questo caso Big M avrebbe già confermato la notizia, l’impegno economico necessario potrebbe essere eccessivamente gravoso senza grandi vantaggi per Redmond.

Edge rinuncerà a molte di quelle caratteristiche che rendevano Internet Explorer un prodotto totalmente integrato in Windows, addio quindi alle Active X e ai Browser Helper Object, massima compatibilità con gli Web standard più recenti, interoperabilità e compatibilità con le estensioni di altri browser come Chrome e Firefox, supporto per asm.js che è in buona parte una creatura della Mozilla Foundations, ma un futuro da free software, per quanto auspicabile, è per il momento difficilmente prevedibile.

Via Microsoft

Post correlati
I più letti del mese
Tematiche