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Mardriva: la fine è arrivata

La Mandriva S.A., società transalpina che curava lo sviluppo e la distribuzione dell’omonimo sistema operativo basato sul Kernel Linux, sta attualmente affrontando una fase di liquidazione ufficiale che ne dovrebbe sancire di fatto il fallimento; una fine piuttosto tragica dal punto di vista finanziario se si pensa che nel corso dei suoi anni migliori l’azienda, una delle protagoniste della fondazione del Desktop Linux Consortium, aveva optato anche per quotazione presso la Borsa parigina.

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Solo 2 anni fa il gruppo francese impiegava una forza lavoro oscillante tra la decina e la ventina di collaboratori a seconda dell’impegno necessario per l’implementazione della distro e la gestione delle attività aziendali; il suo giro d’affari superava i 500 mila euro, comunque troppo poco anche per una società del Vecchio Continente operante nell’ecosistema Open Source. Il suo andamento economico risultò essere più di una volta altalenante, basti pensare che già nel 2012 gli investitori furono molto vicini a chiedere l’invio dei libri in Tribunale per recuperare quanto possibile prima della bancarotta.

La misura della cattiva gestione degli asset di Mandriva S.A. potrebbe essere data da un confronto con la Canonical, società capitanata dell’imprenditore/astronauta sudafricano Mark Shuttleworth alla quale si deve la distribuzione Linux Ubuntu; quest’ultima infatti impiegherebbe circa 700 lavoratori generando un fatturato annuo superiore ai 60 milioni di dollari, un risultato non irrilevante se si considera che, discorso Android a parte, nel complesso le distro basate sul Kernel del Pinguino occupano ad oggi una quota di mercato marginale, inferiore al 2%.

Fortunatamente le competenze accumulate negli anni dagli sviluppatori di Mandriva non andranno perdute, così come alcune delle sue caratteristiche migliori come per esempio il suo essere altamente user friendly, infatti i coders del progetto operano già da tempo su due distribuzioni derivate (fork) che prendono il nome di OpenMandriva e Mageia.

Gli utenti Linux di lungo corso ricorderanno che il nome originario di Mandriva era “Mandrake“, la stessa Mandriva S.A. venne originariamente battezzata “MandrakeSoft”, ma nel corso del 2005, in seguito ad una causa legale incentrata sulla proprietà del nome che richiama quello di un noto mago dei fumetti, si decise di abbandonare l’opzione Mandrake per Mandriva.

Via Yahoo Finance

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