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5 nuovi browser non molto conosciuti

Abbiamo già affrontato lo stesso argomento in un precedente articolo, ma il mercato dei browser per la navigazione Web è particolarmente attivo in questo periodo, soprattutto grazie alla disponibilità di rendering engine distribuiti sotto licenza Open Source che possono essere utilizzati come base per la creazione di fork; nella piccola selezione che verrà proposta in questo post verranno elencate soprattutto soluzioni basate su licenze permissive, chiaramente nulla impedisce un futuro approfondimento per la presentazione di ulteriori applicazioni.

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Nello specifico, la prossima cinquina conterrà unicamente browser Internet realizzati utilizzando il codice sorgente di Chromium, come è noto quest’ultimo rappresenta il software di base per Google Chrome e impiega Blink come motore di layout (lo stesso di Opera e del già citato programma di Mountain View), che a sua volta è un fork di WebKit.

  1. Comodo Dragon: “How to avoid online privacy leakage?“, questa la domanda che si sono posti gli sviluppatori del progetto che, per sua natura, è fortemente orientato alla tutela della privacy. Per rispondere a tale quesito nella realizzazione dell’applicazione sono state integrate alcune contromisure per la riservatezza della navigazione come, per esempio, la connessione a server DNS (Domain Name System) protetti. Solo in versione per Windows
  2. SlimJet: include  funzionalità avanzate senza la necessità di plugin esterni, offre protezione automatica contro phishing e malware, strumenti per il controllo delle impostazioni sulla privacy e un’architettura multi-processo, consente la compressione automatica delle foto per aumentare fino a 20 volte la velocità di invio, permette di personalizzare il numero di pulsanti di accesso veloce alle funzioni e supporta i motori di ricerca multipli, il riconoscimento vocale e la digitazione di alias, invece delle URL, nella barra indirizzi per accedere rapidamente ai siti Web. Per Linux, (Mac) OS X e Windows.
  3. Yandex Browser: se lo statunitense Google ha il suo browser perché non dovrebbe averlo anche il motore di ricerca più utilizzato in Russia? Localizzata anche in Italiano questa applicazione offre sessioni di navigazione sicure e anonime, integra una modalità che non permette ai siti Internet di generare statistiche sulle attività dell’utenza è offre un’interfaccia “trasparente” con la quale visualizzare unicamente le pagine sulle quali si sta navigando, i controlli invece appariranno solo quando necessario. Anche per iOS e Android con supporto per la sincronizzazione dei dati
  4. Orbitum: sostanzialmente si tratta di un “clone” di Google Chrome, si differenzia però dall’applicazione di Big G per il fatto di presentare una sidebar grazie alla quale si potrà chattare tramite i social network più diffusi, in particolare Facebook. Utilizzabile anche per la comune navigazione sul Web, presenta inoltre un Music Player integrato e potrà essere installato sia su (Mac) OS X che su Windows. Per la sicurezza dei dati il browser non archivia alcuna password.
  5. SRWare Iron: come la soluzione precedentemente proposta è in pratica un’applicazione identica a Chrome, ma anche in questo caso Google non ha nulla a che fare con il progetto. Tale caratteristica dovrebbe fornire alcune garanzie addizionali dal punto di vista della protezione della privacy. Installabile su Windows viene distribuito anche in versione “portable“, per dispositivi USB come per esempio i pen drive, che non necessita di setup o diritti di amministrazione per la sua esecuzione.

Come anticipato, i browser alternativi alle solite soluzioni che oggi occupano la maggior parte del market share nel settore della navigazione sono numerosissimi, motivo per il quale molto presto potrebbe essere pubblicata una nuova selezione di applicazioni da valutare come alternativa per le proprie sessioni in Rete.

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