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AdWords: nuove regole contro i click involontari su mobile

Il display advertising è un fenomeno in continua crescita che beneficia della diffusione dei dispositivi mobili e delle connessioni in mobilità, i numeri di tale comparto potrebbero essere però alterati a causa dei limiti legati ai device di riferimento che si basano sull’interazione tattile per l’accesso a gran parte delle proprie funzionalità; si tratta di una problematica strettamente legata agli schermi touchscreen, utilizzando i quali è abbastanza frequente che un utente clicki su un annuncio per errore.

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In alcuni casi i click involontari vengono “pilotati” dagli stessi sviluppatori, ciò avviene non di rado attraverso la creazione di interfacce nelle quali gli elementi per la navigazione vengono posizionati in modo da trovarsi molto vicini a banner e link pubblicitari; i questo modo i tap genereranno più facilmente interazioni indesiderate con le piattaforme per l’advertising producendo nell’immediato una quantità più o meno elevata di guadagni per gli inserzionisti.

Il ragionamento appena proposto potrebbe essere anche rovesciato, i click prodotti sulla base di interazioni involontarie non escludono il fatto che un utente possa essere del tutto disinteressato all’offerta formulata dall’inserzione corrente, motivo per il quale essi rappresenterebbero una perdita per gli utenti, con un peggioramento della user experience, e nello stesso tempo una spesa inutile per l’inserzionista che abbia scelto formule di promozione basate sul pay-per-click o sul pay-per-action (come per esempio l’installazione di un’App).

A questo punto la vera soluzione per la correzione di tale fenomeno potrebbe arrivare soltanto dal network pubblicitario utilizzato; quest’ultimo potrebbe essere l’unico a generare profitti nel caso di click involontari, ma soltanto nel breve periodo, infatti alla lunga un gran numero di interazioni errate finirebbe per scontentare sia gli inserzionisti che gli utilizzatori con risultati negativi prevedibili a carico del ROI (Return on investment).

Google, che con AdWords è uno dei maggiori operatori online del settore pubblicitario, ha recentemente stabilito che i bordi degli annunci non dovranno essere più clickabili, questi ultimi infatti sembrerebbero essere i maggiori responsabili dei tap indesiderati; nello stesso modo, Mountain View avrebbe disposto che le icone troppo vicine ai pulsanti per la chiusura dei messaggi pubblicitari non diano èiù il via ad alcuna installazione.

Tale accorgimento riguarderebbe in particolare l’advertising in-App, troppo spesso infatti gli sviluppatori implementano finestre addizionali nelle quali si consiglia l’installazione di un’ulteriore applicazione; le “x”, che per convenzione servono a chiudere tali finestre, vengono posizionate frequentemente in prossimità delle icone per l’installazione in modo da determinare interazioni involontarie. Con le nuove policy di Big G ciò non dovrebbe essere più possibile.

Un’altra contromisura farebbe invece riferimento al momento nel quale viene effettuata tale interazione, sostanzialmente gli annunci proposti attraverso finestre aggiuntive non saranno immediatamente clickabili dopo la loro comparsa, in questo modo i tap indesiderati verranno limitati dal fatto che l’utente avrà il tempo di verificare se il contenuto proposto è effettivamente di suo interesse.

Via Inside AdWords

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